Lotta all’abbandono dei rifiuti: denunciati 6 svuota cantine abusivi a Messina – FOTO e VIDEO

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Si proponevano tramite Facebook e siti internet come svuota cantine, sgomberavano gli appartamenti da vecchi mobili ed elettrodomestici, per poi procedere, però, con l’abbandono dei rifiuti sui colli San Rizzo, in strade poco trafficate o nei torrenti di Messina. Un servizio, abusivo e in nero, che veniva offerto a 500 o 1.000 euro. La Polizia Municipale li ha beccati e denunciati. Sei le persone nel mirino degli agenti guidati dagli ispettori Cosimo Peditto e Giacomo Visalli del Reparto Ambientale.

A dare contezza delle ultime attività svolte dalla Polizia Municipale contro l’abbandono dei rifiuti è il Commissario Giovanni Giardina, Comandante Vicario. «Sono sei – riporta – le persone che dovranno rispondere  di gestione illecita di rifiuti  (art 256 D.Lgs 152/06), mentre quattro sono i veicoli sottoposti a sequestro giudiziario. In un caso anche un’area demaniale di circa 50 mq utilizzata dagli stessi per bruciare i rifiuti nella notte. Gli agenti hanno rinvenuto, tra i resti non combusti, elementi utili a rintracciare la provenienza dei rifiuti e ad identificare quindi i responsabili».

«Continua anche il pattugliamento dei colli San Rizzo – prosegue Giardina in una nota – dove sono stati verbalizzati due soggetti che hanno abbandonato dei sacchi contenenti vestiario dismesso. Agli agenti hanno dichiarato di averli lasciati lì per i più bisognosi. Due persone sono state denunciate perché, dopo la pulizia di una villa della zona nord della città, i rifiuti sono stati trasportati su un furgone per poi bruciarli in un terreno di proprietà».

«Ritrovata – conclude – la telecamera asportata circa un mese fa da una delle zone attenzionate dalla Municipale per l’abbandono di rifiuti, l’attività di indagine ha permesso di localizzare la posizione della telecamera grazie alla triangolazione del segnale emesso dalla stessa, una volta ricollocata e rimessa in funzione. La telecamera rubata era stata rimontata presso un’abitazione per la videosorveglianza privata e collegata alla rete internet del responsabile del furto. Il soggetto è stato deferito all’autorità giudiziaria e la telecamera sequestrata,  presto sarà rimontata in altra zona».

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