E’ morto un amico, un collega, un Signore: Franco Cucinotta

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aereociccio2Se n’è andato uno di noi, uno del “giro di Nera”.
Franco Cucinotta, Ciccio per gli amici, è morto oggi pomeriggio. Cronista di “Nera e Giudiziaria” della RTP, corrispondente Agi, aveva lavorato per Repubblica e l’Ora di Palermo.
Ciccio Cucinotta era la “memoria storica” dei fatti di cronaca nera in città. Noi colleghi, scherzando, lo chiamavamo ” u Prufissuri”, perchè non c’era omicidio avvenuto nel comprensorio messinese del quale Ciccio non ricordasse luogo,modalità e, se catturato, anche l’autore e la relativa condanna. Ciccio era la nostra “enciclopedia”. Sempre garbato, misurato, in conferenza stampa, nel momento topico in cui scatta la raffica di domande dei cronisti, lui,serafico, attendeva. Siculo nell’aspetto, con i suoi baffoni neri, “inglese” nel temperamento. Lo ricorderemo sempre, noi del “giro di nera”, con il suo computerino portatile, chino a stenografare la notizia. Sì, perchè tra noi era l’unico a sapere stenografare. Lui, giornalista della vecchia guardia, aveva imparato i segreti della scrittura veloce. C’è stato un tempo, sino a qualche anno fa,in cui “quelli del giro di nera” si incontravano ogni mattina, per raccogliere le notizie. 10.30 al Comando Provinciale dei Carabinieri, 11.00 in Questura. Un appuntamento giornaliero, di lavoro e….di amicizia. Sì, perchè da quegli incontri venivano fuori pagine di giornali o servizi televisivi, ma anche amicizie. Non tra tutti, ovvio, ma Ciccio era davvero l’amico di tutti. E poi, per quelli che si occupavano anche di Giudiziaria, l’incontro proseguiva in Tribunale. Lo vedo ancora, con il suo borsello, camminare, dinoccolato, lungo i corridoi del palazzo di Giustizia.
Da qualche tempo non c’era più con noi del “giro di nera”, una malattia aveva “bloccato” ” u Prufissuri” a letto, ma continuava a seguire le vicende della sua città, leggeva, guardava il “suo” Tg e gli altri. Sapeva sempre tutto.
Ciccio amava viaggiare, con la sua Marinella ha girato il mondo. Oggi,serenamente, è partito per l’ultimo viaggio. La foto che accompagna queste righe di saluto ad un amico è legata all’immagine che voglio conservare di lui. Ciao Ciccio, ciao “maestro”.

 

Patrizia Vita

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