Stretto di Messina. Il progetto per trasformare le maree in energia elettrica

Foto realizzata con drone dello Stretto di MessinaAnche nello Stretto di Messina si potrebbe realizzare un impianto per lo sfruttamento dell’energia delle maree. Ad affermarlo sono stati gli ideatori di un progetto, che verrà presentato nei dettagli domani, 18 gennaio, a Palazzo Zanca.

L’idea di sfruttare le maree dello Stretto di Messina per generare energia elettrica è di Volt Messina e Legambiente dei Peloritani.

Si tratta di un impianto che renderebbe Messina autonoma: «Questa è la prima soluzione di Volt per la città, che racchiude la nostra visione nel costruire soluzioni valide sia oggi che in futuro, la collaborazione con Legambiente poi ha permesso di giungere ad una proposta davvero sostenibile e possibile. L’idea è ambiziosa? Certamente, ma è realizzabile, dobbiamo e possiamo farlo nell’interesse non solo della città –  sottolinea Alfredo Mangano, coordinatore di Volt Messina.

Decarbonizzare il nostro sviluppo- continua Mangano – è una necessità non più rimandabile. Con l’impegno attivo dei cittadini e quello politico delle istituzioni si può fare molto, ma bisogna tornare a credere nell’attivismo e nella politica che coinvolga ed includa il territorio, tornando ad essere capace di rispondere alle problematiche delle persone. E questo è il proposito di Volt, dove la volontà dei cittadini si trasforma in proposte e azioni concrete».

In cosa consiste il progetto?

«Il progetto prevede la realizzazione ed utilizzo di turbine sottomarine – spiegano gli ideatori – posizionate nei “canyon” dello Stretto ove le già forti correnti, incanalandosi, permettono a queste speciali turbine di produrre un quantitativo di elettricità utile ad alimentare le due città di Messina e Reggio Calabria; una proposta innovativa che potrebbe cambiare il futuro della città e della produzione di elettricità».

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