Ponte sullo Stretto di Messina: Unione dei Siciliani propone un referendum

Rendering virtuale ponte sullo Stretto di MessinaSe costruire o meno il Ponte sullo Stretto di Messina è una decisione che spetta agli abitanti dell’Isola: è questa l’opinione del movimento politico Unione dei Siciliani – Sicilia Nazione, che propone di indire un referendum consultivo per consentire ai cittadini di esprimersi sull’argomento.

Pur concordando con la posizione espressa dal Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che, nei giorni scorsi, ha parlato del Ponte sullo Stretto come di un’opera “necessaria”, l’Unione è convinta si debba chiedere prima il parere dei diretti interessati: «È arrivato il momento di dire (a prescindere dalla posizione di ciascuno) – ha chiarito il coordinatore nazionale Rino Piscitello – che, su una questione di tale rilevanza che divide la politica e i cittadini, occorre che decidano i siciliani».

Insomma, le parole del governatore hanno riacceso un dibattito che vive da anni di alti e bassi e a cui non si è sottratto neanche il sindaco di Messina Cateno De Luca che ha ribadito, anche lui, il suo “sì” al Ponte sullo Stretto, ma non prima di aver realizzato altre opere per migliorare la vivibilità dell’Isola. A queste parole è seguito l’intervento della senatrice Grazia D’Angelo del Movimento 5 Stelle, che ha sottolineato, in poche parole, come Sicilia abbia bisogno per prima cosa di rimettere in sesto strade e autostrade.

Oggi, infine, prende la parola l’Unione dei Siciliani, che pone il problema da un altro punto di vista e invita i deputati – indipendentemente dalla propria posizione – a indire un referendum consultivo che «apra in Sicilia la stagione di una democrazia capace consultare i propri cittadini nei momenti importanti».

«Il Referendum – spiega il coordinatore del movimento – potrebbe tenersi, per evitare costi aggiuntivi, in coincidenza con le elezioni europee del prossimo maggio, magari insieme a quello sulla richiesta del riconoscimento degli svantaggi connessi alle condizioni di insularità».

«Dopo un Referendum – conclude l’Unione dei siciliani – nessuno potrebbe ignorare la volontà del popolo siciliano espressa democraticamente a maggioranza».

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