Messina. Nella spiaggia di Torre Faro spuntano i resti del lido “Al Pilone”

Resti del lido Al Pilone di Torre Faro

Nella spiaggia di Torre Faro, luogo simbolo dell’estate targata Messina, un gruppo di bagnanti hanno scoperto i resti del lido “Al Pilone”. Erano coperti dalla sabbia ma le mareggiate dei giorni scorsi hanno fatto tornare in superficie parti del pavimento, realizzato con mattonelle cementizie, del lido noto per le vicende giudiziarie del gestore.

Questa scoperta, ha spinto l’ex consigliere di quartiere, Giuseppe Sanò, ad accende i riflettori sullo stato dell’area demaniale sottostante il Pilone e chiede importanti interventi di bonificata al Comandante della Capitaneria di Porto, al sindaco Cateno De Luca e all’Assessore con delega all’Ambiente Dafne Musolino.

Resti del lido “Al pilone” di Torre Faro«Un gruppo di bagnanti ha rinvenuto i resti, tutt’altro che archeologici, del lido “Al Pilone” – racconta Sanò. Le mareggiate che hanno interessato la spiaggia che un tempo ospitava il lido, hanno portato alla luce una vasta area ove sono presenti grosse mattonelle cementizie al di sotto delle quali è presente un grandissimo telone in nylon e chissà quali altri “ tesori”. I volenterosi ragazzi, purtroppo non sono stati in grado, per mancanza di mezzi idonei, di riconsegnare i luoghi alla bellezza originaria».

A differenza dei luoghi dove è stato applicato il divieto di balneazione,disposto dal Sindaco Cateno De Luca con un ordinanza sindacale nei giorni scorsi, sotto il Pilone di Torre Faro, la spiaggia sarà presto colma di persone pronte a vivere l’estate 2019 a Messina.

L’ex consigliere chiede, quindi, un intervento urgente per rimuovere finalmente i resti del lido, rendendo l’area più sicura per tutti.

 

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