Da Udine a Messina a piedi per una buona causa: l’avventura del 68enne Elio Brusamento

elio brusamento, ex alpino percorre italia a piedi e arriva a messina da udineElio Brusamento ha attraversato a piedi lo Stivale per conoscere sé stesso e scoprire “l’altra Italia”, quella dei piccoli borghi e dei paesini di provincia, da Udine a Messina, dal Friuli Venezia-Giulia alla Sicilia. Ma dietro la sua impresa, oltre alla voglia di avventura e di scoperta, c’è una causa più grande, quella della lotta alla Sclerosi Tuberosa di cui si è fatto testimonial. E il suo viaggio non è finito qui.

Ex alpino ed atleta, Elio ha 68 anni e il 25 aprile 2019 ha iniziato il suo viaggio attraverso l’Italia, a piedi, come testimonial dell’Associazione Sclerosi Tuberosa, malattia genetica che causa la formazione di numerosi tumori benigni in organi differenti, in particolare la pelle, il cervello e i reni. Ieri ha fatto tappa a Messina con in spalla il suo zaino da 25kg e la voglia di non fermarsi. E non si fermerà, infatti, non adesso, perché il suo viaggio è appena cominciato e non si concluderà prima di febbraio 2021, per un totale di circa 13mila chilometri.

Arrivato nella città dello Stretto, Elio Brusamento è stato accolto a Palazzo Weigert, sede dell’Assessorato al Turismo, dove ha raccontato un po’ della sua storia ad Enzo Caruso e al Presidente della sezione messinese dell’Associazione Nazionale Alpini Giuseppe Minissale: «In questi mesi di cammino – ha affermato – ho conosciuto migliaia di persone e questo è un aspetto che mi piace molto dato che vivo da solo e l’unico legame che mi resta è quello con mio figlio 46enne che mi sostiene in questa impresa».

«Le realtà che sto scoprendo grazie a questa avventura – ha proseguito – sono diverse da quelle che immaginavo. Soprattutto sto scoprendo un Mezzogiorno dinamico, che ha voglia di riscatto. Un Sud molto diverso dalla rappresentazione che se ne fa e dall’idea che abbiamo anche noi al Nord. In particolare, sono straordinariamente sorpreso da questa splendida città di Messina e dai suoi colori riverberati dal suo mare e dalle superfici dei suoi splendidi palazzi liberty».

L’idea di compiere quest’impresa, che ha denominato “Tra le Terre di Confine”, nasce dalla curiosità di studiare l’evoluzione dei piccoli borghi italiani che documenterà, alla fine del viaggio, in un libro che donerà a chi lo ha ospitato.

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