Invalidità civile. CittadinanzAttiva: “Messina non può essere l’unica sede per le visite”

Pubblicato il alle

3' min di lettura

L’incontro, richiesto da CittadinanzAttiva, per verificare le modalità con cui l’INPS intende portare avanti, in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto con l’Assessorato regionale alla Salute e l’ASP, la sperimentazione della visita unica in materia di accertamenti per l’invalidità civile, si è tenuto ieri nella stanza del sindaco Accorinti.

Erano presenti per l’INPS Giuseppina Malaspina, Corrado De Luca ed il responsabile dell’Ufficio tecnico, per l’ASP Domenico Sindoni, la Presidente Emilia Barrile con i consiglieri Russo e Contestabile, gli assessori Cacciola e Mantineo, il Comandante dei Vigili Urbani, Calogero Ferlisi, l’ingegnere Pezzino e Sergio Conti Nibali.

I rappresentanti di CittadinanzAttiva, Pippo Pracanica ed Angela Rizzo, dopo aver ricordato che l’incontro era stato richiesto al Sindaco nella sua qualità di presidente della conferenza dei sindaci, hanno espresso tutto il dissenso dell’Associazione nei confronti della Direzione nazionale dell’INPS che ha deciso, unilateralmente, che tutti i soggetti richiedenti le prestazioni di invalidità civile della provincia debbono presentarsi a visita a Messina.

Dissenso condiviso dai sindaci di Barcellona P.G., Milazzo, Taormina, Francavilla Sicilia, etc, con i quali l’Associazione si è già confrontata.

In conclusione CittadinanzAttiva ha chiesto al Sindaco di “convocare al più presto la conferenza dei sindaci,  che è l’organismo istituzionale cui sono affidate le attribuzioni comunali in ordine all’integrazione delle funzioni sanitarie e sociali, e che l’Assessorato regionale alla Salute si è “dimenticata” di consultare. Poiché l’ambito territoriale di intervento di tale organismo coincide con quello dell’Azienda Sanitaria Provinciale ha l’obbligo di fornire un preciso indirizzo per le politiche sanitarie  e sociali in modo da poter realizzare un welfare locale basato sui principi di sussidiarietà, solidarietà ed uniformità delle prestazioni offerte a tutti i cittadini della provincia”.

“E’, pertanto – conclude CittadinanzAttiva -, l’unico organismo in grado di imporre le proprie determinazioni ed indicazioni, peraltro esclusivamente operative, in attuazione della convenzione già sottoscritta. Poiché si tratta di un organo politico, non tecnico, di gestione del territorio e delle sue problematiche non ha il compito di risolvere  tecnicamente i problemi ma soltanto di deliberare sulle scelte più conformi agli interessi dei cittadini. Spetterà poi all’Assessorato regionale alla salute, all’ASP ed all’INPS darne attuazione. CittadinanzAttiva, a cui sta a cuore che la sperimentazione vada speditamente avanti, vigilerà perché ciò avvenga nel massimo rispetto dei diritti dei cittadini”.

 

(339)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.