25 aprile: lo sbarco che portò alla Liberazione. “O tempu a guerra” – VIDEO

Oggi ricorre il 70° anniversario della Liberazione, un avvenimento derivante dai fatti che stiamo per raccontarvi. Abbiamo deciso di commemorare la vittoria della Resistenza, partendo proprio dallo sbarco degli Alleati in Sicilia nel settembre del ’43. Racconteremo quei giorni partendo dalle testimonianze dirette di chi ha vissuto quegli anni, una prospettiva suggestiva quanto inedita che permette di far rivivere una Messina che non c’è più.

Le rughe di tre anziani del villaggio di Santo Stefano di Briga, raccontano “O tempu a guerra”, il tempo della seconda guerra mondiale. Le loro parole, le loro mani, i loro occhi esprimono il ricordo di quei giorni, dalla dichiarazione di guerra alla sbarco in Sicilia degli Alleati. Fanno rivivere la storia, non solo quella dei libri, ma quella del quotidiano fatta di fame, di paura, di ignoranza. La raccontano ad una ragazza, con le guance color dell’aurora, perchè l’aurora rappresenta il futuro, affinchè i loro pensieri, le loro speranze di allora rivivano nelle speranze della giovane, magari nella speranza di un mondo senza guerra.

Raccontare ai più giovani  il terribile periodo della guerra,  attraverso la voce di chi  l’ha vissuto. E’ questa la finalità del documentario storico “O tempu a guerra” realizzato da Matteo Arrigo, in occasione del 70° anniversario dello sbarco in Sicilia delle truppe alleate. Un interessante susseguirsi di testimonianze dirette che svelano numerosi aneddoti sulla vita della popolazione messinese durante il secondo conflitto mondiale, dall’entrata in guerra del 1940 fino allo sbarco dell’esercito angloamericano avvenuto tre anni più tardi. Particolare attenzione è stata dedicata alle vicende del piccolo villaggio collinare di S.Stefano di Briga, le cui gallerie hanno ospitato intere famiglie durante i bombardamenti aerei.

Tra le numerose testimonianze raccolte, spicca il contributo del novantenne Placido Andriolo, stimato studioso di Storia Patria. Andriolo fornisce una dettagliata ricostruzione dei principali avvenimenti che hanno riguardato Messina, ultima città ad essere liberate dalle truppe Alleate.

“Ho voluto raccontare la storia ufficiale – spiega Matteo Arrigo – raccogliendo i ricordi di chi ha vissuto quel periodo. Ne è venuta fuori  una lunga serie di aneddoti e curiosità che permettono di approfondire la nostra storia attraverso un punto di osservazione inedito. Con il mio lavoro voglio incoraggiare  altre persone a lasciare una testimonianza del loro passato: è importante che i più anziani ci aiutino a non dimenticare le vecchie tradizioni della città di Messina e dei suoi numerosi villaggi. L’idea è quella di creare un vero e proprio archivio storico,  che verrà custodito all’interno della parrocchia di S.Stefano di Briga”.

 

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