Urlo Messina: il derby è di nuovo giallorosso

acr messina logoPer fine anno il Messina si fa il regalo più bello, quello più atteso: la vittoria nel derby. Il tap-in di Bruno in mischia e il pallonetto di Milinkovic, regalano un successo meritato per il Messina che dunque rompe l’incantesimo del derby dello Stretto, che durava da ben tre partite e ottiene tre punti importanti per la classifica.

Lucarelli conferma il 4-3-3 con la coppia Rea e Bruno a guidare la difesa, con De Vito e Grifoni terzini. Musacci non recupera, quindi il ruolo di playmaker tocca a Mancini con Nardini e Foresta a completare la mediana. In avanti Madonia vince il consueto ballottaggio con Ferri e con Milinkovic è chiamato ad innescare Pozzebon. I primi minuti vengono subito affrontati con buon ritmo da entrambe le squadre, il Messina inizia subito con il piede giusto con Mancini a suo agio nel ruolo di regista e con un Milinkovic ispirato.

Per Lucarelli le note stonate si chiamano Grifoni e Nardini, apparsi ancora in chiara difficoltà sotto il profilo atletico. il primo brivido lo creano i calabresi al 17′ con Possenti che va via sulla destra e mette in mezzo trovando Bangu sul secondo palo che di testa serve Porcino, che calcia alto sbagliando il più classico dei rigori in movimento. I giallorossi si fanno vedere al 22′ con Pozzebon che calcia dal limite e da posizione leggermente defilata, ma Sala si distende e mette in angolo.

Al 27′ peloritani vicinissimi al vantaggio, dopo un batti e ribatti in area di rigore Madonia si libera del difensore e da posizione defilata si presenta a tu per tu con Sala, che viene graziato dall’attaccante palermitano che gli spara addosso. Alla mezzora la fortuna non sorride al Messina, con Pozzebon che calcia dal limite, il suo destro è smorzato ma deviato con Sala che si distende e manda la sfera sul palo interno, prima che la stessa attraversi tutto lo specchio della porta con i quasi 2mila del “Franco Scoglio” pronti ad urlare al gol. Ultimo brivido di un primo tempo, in cui al Messina resta il rammarico per non aver concretizzato due ottime palle gol che gli avrebbero regalato un vantaggio meritato.

L’inizio di ripresa è di chiara marca amaranto, il Messina arretra molto il baricentro e la squadra di Zeman ne approfitta andando vicino al vantaggio al 57′ con Coralli che serve Bangu tutto libero defilato sulla destra, ma il suo tiro sul primo palo termina sull’esterno della rete. Proprio nel momento in cui la partita sembra aver esaurito tutta la propria carica agonistica il Messina passa in vantaggio: punizione di Mancini dalla sinistra, si accende una mischia furibonda risolta da Bruno che alza un campanile che si va ad insaccare alle spalle di Sala rimasto a metà strada.

Il “Franco Scoglio” può finalmente esplodere per un gol che ha il sapore della liberazione, proprio quando le gambe della squadra di Lucarelli sembravano non rispondere più. All’81’ cala il sipario sul derby dello Stretto: Reggina tutta sbilanciata in avanti con Musacci che lancia Milinkovic in fuga solitaria, il giocatore serbo percorre trenta metri palla al piede prima di scavalcare Sala con un pallonetto morbiso.E’ l’apotesi del pubblico messinese, che canta e balla nonostante, quasi in contemporanea al gol, sullo stadio si abbatti un’autentica nevicata.

Alla Reggina saltano i nervi e all’83’ a farne le spese è Bangu, che viene cacciato dal campo per un colpo a palla lontana su Maccarrone. Il Messina avrebbe pure la palla del 3-0, ma Pozzebon di testa manda alto graziando Sala, nonostante un bel traversone dalla destra. Il 2016 del Messina non poteva finire meglio, vincere il derby era importante non solo per il campanile ma anche per la classifica, visto che gli amaranto sono e saranno una rivale per la salvezza diretta.

Adesso ci sarà la lunga pausa fino al 21 gennaio, data in cui il Messina tornerà in campo a Francavilla. Tre settimane in cui la società dovrà dare le risposte che tutti, Lucarelli in primis, si attendono in sede di calciomercato.

Tabellino
Messina-Reggina 2-0

Marcatori: 73′ Bruno, 81′ Milinkovic

Messina
Berardi, De Vito, Pozzebon, Milinkovic, Madonia(67′ Musacci), Bruno, Foresta (80′ Palumbo), Rea (46′ Maccarrone), Nardini, Mancini, Grifoni

A disposizione: Russo, Marseglia, Akrapovic, Ciccone, Ferri, Gaetano, Rafati, Ricozzi, Saitta

All. C. Lucarelli

Reggina
Sala, Gianola. De Francesco (80′ Romanò), Coralli (89′ Silenzi), Tripicchio (67′ Bianchimano), Botta, Kosnic, Porcino, Cane, Bangu, Possenti

A disposizione: Licastro, Carpentieri, Knudsen, Lo, Cucinotti, Lancia, Mazzone, Tommasone, Isabella

All. K. Zeman

Arbitro: Sig. Francesco Guccini di Albano Laziale

Assistenti: G. Scarica di Castellammare di Stabia; M. Benedettino di Albano Laziale

Ammoniti: Rea, Botta, Maccarrone, Mancini

Espulsi: 73′ Ciccone dalla panchina , 84′ Bangu

 

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