Bocciatura finanziamento Metromare. Interviene l’Orsa

metromare«Che la Ragioneria di Stato abbia dato parere negativo all’emendamento che prevedeva il finanziamento triennale di Metromare, non è affatto una sorpresa». Interviene così l’Orsa sul finanziamento mancato che doveva servire a garantire la continuità territoriale. Una continuità che – scrive il sindacato in una nota – «non può essere limitata al treno, deve essere estesa al diritto dei pendolari di usufruire di un servizio di traghettamento pubblico e dignitoso».

«Dopo il rifiuto della Ragioneria di Stato – prosegue l’Orsa – il collegamento veloce è veramente giunto al capolinea, la terza proroga all’attuale gestore non sarebbe legale e se non interviene in tempo utile un emendamento alla Legge di Stabilità verrà meno anche l’ultimo simbolo di traghettamento pubblico rappresentato da Metromare. Il livello da terzo mondo è ormai alle porte della Sicilia e non si registra alcun intervento degno di nota delle istituzioni locali nei confronti di un Governo che si pone in perfetta continuità con le dinamiche colpevoli di aver creato le due Italie dei trasporti: la lussuosa alta velocità da Roma in su e nel migliore dei casi l’improvvisazione con mezzi obsoleti in Sicilia e Calabria».

«Durante lo sciopero generale del 24 ottobre – conclude il sindacato –, dove è inserita la protesta dei marittimi Bluferries, chiederemo di essere ricevuti dal Prefetto e dal Sindaco di Messina per esporre una piattaforma rivendicativa che tali istituzioni hanno il dovere di presentare al Governo a tutela della popolazione meridionale che non può più essere considerata la seconda scelta degli italiani». 

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