Atm Messina. Nuovo piano di trasporto pubblico: si parte giorno 1 ottobre

cateno de luca guida lo shuttle per presentare il piano di esercizio atmMessina. Tutto pronto per il nuovo piano di trasporto pubblico  presentato dall’ATM che entrerà in vigore dal prossimo 1 ottobre. A comunicarlo è il sindaco Cateno De Luca che, per l’occasione, si è messo alla prova alla guida dello shuttle, il bus che, collegando Giampilieri a Torre Faro, rappresenterà il punto centrale della nuova strategia.

Il piano, pensato per semplificare e rendere più efficiente il servizio di trasporto pubblico nella città dello Stretto, prevede un sistema di collegamenti a pettine, effettuato tramite due linee – la 2 e la 79 – che, passando ogni 20 minuti, garantiranno gli spostamenti dai villaggi e dalle zone collinari attraverso un’unica direttrice realizzata per collegare tutta Messina, da Giampilieri a Torre Faro.

Tra una decina di giorni, quindi, verrà messa alla prova la nuova strategia elaborata nei mesi scorsi da ATM. Si tratterà di una prima sperimentazione finalizzata a verificare la reale fattibilità del progetto e a valutarne le possibili e opportune modifiche per rendere più efficienti i collegamenti in città.

L’attuazione del piano di esercizio invernale dell’Azienda di trasporto pubblico di Messina, le cui linee principali erano state anticipate prima a fine luglio e successivamente nei giorni scorsi, prevede, tra le altre cose, la graduale dismissione del tram che dovrebbe essere accantonato definitivamente entro giugno 2019.

Particolare attenzione nella programmazione della tabella oraria è stata riservata ad alcuni dei principali fruitori del servizio, vale a dire gli studenti. Si è puntato, infatti, a garantire una maggiore copertura in concomitanza con l’entrata e l’uscita da scuola.

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7 Commenti

  • alfredo scrive:

    Sarebbe opportuno considerare anche gli alunni privenienti dalla zona Nord (Torre Faro Ganzirri Sperone) che vanno al Majorana, all’ Antonello già costretti a prendere 3 mezzi sia per l entrata che per l’uscita. Costretto a farsi a piedi dal viale della Liberta (fermata San Francesco) fino alla prima fermata del viale giostra angolo via Garibaldi.

  • Di RosaDomenica scrive:

    Sono soddisfatta del piano programmato per i mezzi dell’ ATM. Ultra felice per la dismissione del tram. E’ stata una follia ed un grosso danno per la citta’ , soprattutto dal punto di vista paesaggistico…. la fisionomia di Messina e’ stata stravolta. Peccato!!! Stimo moltissimo il signor Sindaco! Gli auguro che possa realizzare con successo l’ ottimo programma da lui definito….Auguri

  • Maria scrive:

    E per i villaggi come Scala ritiro, Colli e Neurolesi come la mettiamo?Le corse mattiniere del 70 non ci sono più. Come intende provvedere il signor sindaco?

  • Salvatore Di Giorgio scrive:

    Dismettere il Tram???? Mi auguro che gli “Shuttle” siano elettrici e che utilizzeranno il percorso riservato del tram; altrimenti sarebbe inutile, diventando, anche questa idea, una ulteriore propaganda elettorale del Sindaco.

  • Alfredo scrive:

    Un passaggio ogni 20 minuti sulla direttrice principale della città è un servizio da terzo mondo. Correggilo, caro Sindaco, almeno con una corsa ogni 10 minuti.

  • Ernesto scrive:

    Oserei suggerire: alla dismissione del tram, perché non programmare anche la sacrifica dell’asfalto e fare riaffiorare il basolato Lavico, ancora presente, appunto, sotto 15 cm di asfalto in quasi tutte le strade del Centro e non solo?????? Non mi dispiacerebbe vedere la mia città, senza quell’odioso asfalto pieno di buche e rattoppi male eseguiti… Grazie…. Saluti.

    • Fiorenzo scrive:

      Il basolato lavico dopo anni di copertura dovrebbe essere grattato per farlo ritornare quello di un tempo, ma comunque sarebbe molto pericoloso perchè molto scivoloso sopratutto quando piove. Per chi come me ricorda il basolato, ha presente i tamponamenti quando pioveva e certo allora le vetture erano veramente poche, oggi sarebbe un autoscontro. Bisognerebbe invece rifare l’asfalto su tutte le strade cittadine e coprire quegli odiosi binari che distruggono i mezzi visto che sono stati fatti male sin dall’inizio.

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