Documentazione. Per vendere casa tua cosa serve al notaio?

compraffittaNonostante l’estate ballerina, carissimi lettori e lettrici, continuiamo il nostro percorso alla scoperta del nono consiglio, nella speranza che lo leggiate dal Tablet, I Pad o simili, sotto un ombrellone, in riva al mare o se preferite a bordo piscina, ma non dal pc vicino ad una finestra con il sottofondo della pioggia scrosciante; sarebbe anche piacevole sapere che qualcuno di voi e in aeroporto e ci legge, ingannando l’attesa della partenza di un volo che, lo porterà a trascorrere le vacanze, in una gradevole location…fermiamo l’immaginazione e torniamo al nostro appuntamento, parleremo dei documenti necessari per stipulare l’atto di compravendita di un immobile.

 

Non tutti gli immobili hanno i documenti in regola per essere venduti. Nel corso degli anni c’è stata sempre maggiore attenzione da parte del legislatore in merito alle compravendite immobiliari. Sono state introdotte nuove normative, ampliate e modificate quelle preesistenti. Il tutto allo scopo di garantire la sicurezza delle parti coinvolte nell’acquisto e più in generale a tutela dell’ambiente, dell’incolumità e del risparmio energetico. L’Italia si è uniformata e adeguata, sempre più, agli standard e alle direttive della Comunità Europea. Controllate i vostri documenti prima di mettere l’immobile in vendita se non volete vedere compravendite fallire o gestire le conseguenze e i danni quando è già troppo tardi e sono stati assunti già impegni economici.

Ecco i documenti indispensabili per procedere in una compravendita:

Atto di Provenienza (compravendite, successioni, donazioni, atti di assegnazione in proprietà superficiaria, atti divisioni, decreti di trasferimento del tribunale, cessioni transattive); Documenti Catastali: (planimetria catastale, visura catastale aggiornata e allineata, certificati di mappa nel caso di terreni, frazionamenti etc.); Documenti Urbanistici: (concessione edilizia, certificato di conformità, certificato di agibilità, certificato di destinazione urbanistica, concessione edilizia in sanatoria, certificato inesistenza vincoli al rilascio della concessione edilizia in sanatoria etc.).

Fermatevi e chiedete sempre a un professionista quando la provenienza è una Donazione, una Divisione, un Atto di Assegnazione in Cooperativa o si tratta di Edilizia Convenzionata. Controllate e adeguate la vostra planimetria catastale allo stato di fatto (nuove normative prevedono la nullità dell’atto). Fate predisporre da un tecnico l’attestato di prestazione energetica (APE) del vostro appartamento, è indispensabile non solo al momento del trasferimento o locazione, ma la classe e gli indici di prestazione energetica vanno resi noti in qualsiasi annuncio pubblicitario pena multe molto salate!

 

Nonostante nell’aria si senta già il profumo di ferie, siamo sempre pronti a rispondere alle vostre domande, che potrete sempre continuare ad inoltrarci.

 

Ecco il quesito scelto:

Si può acquistare una casa su cui vi è un mutuo in corso?

 

Nella maggior parte dei casi è possibile acquistare una casa su cui vi è un mutuo in corso, soprattutto se non si tratta di mutui agevolati regionali che spesso hanno un vincolo temporale, se non è stato stipulato un preliminare di compravendita, con una caparra sufficiente ad estinguere il mutuo prima del rogito, bisogna che il proprietario, richieda alla banca che ha concesso il mutuo, il conteggio estintivo alla data in cui avverrà il rogito notarile, dopodiché il giorno dell’atto l’acquirente intesterà un assegno alla banca su cui vi è il mutuo (oltre all’assegno intestato al proprietario, che è esattamente la differenza della cifra concordata per la compravendita), in genere è il notaio che si occupa dell’estinzione, liberando l’immobile dall’ipoteca legale, su cui si iscriverà una nuova ipoteca qualora la casa a sua volta venga acquistata, in parte, mediante nuovo mutuo acceso dall’acquirente. Ovviamente affinché tutto questo possa avvenire, l’importo residuo del mutuo esistente deve essere minore della cifra della compravendita, condizione che, in questo momento di mercato, con i prezzi degli immobili ancora in fase discendente, non è scontato che sia inferiore soprattutto se stipulato in un periodo in cui i tassi di interesse erano particolarmente alti.

Per questo molti proprietari di immobili, oggi, si trovano a cercare di concordare con le banche una riduzione del mutuo, ma questa è un’altra storia.

 

Appuntamento per il decimo consiglio, vi parleremo di mutui e finanza alternativa.

Buon agosto a tutti.

Maria Anastasi RE/MAX QUATTROPARETI

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