Sindacato delle Famiglie: «Accorinti, ma non dovevi aiutare i più deboli? Tares incostituzionale»

taresIl pagamento della prima rata della Tares si avvicina, il prossimo 16 Dicembre i cittadini dovranno corrispondere la prima rata della tassa. C’è chi come il Sindacato delle Famiglie Onlus la ritiene, così com’è stata pensata, incostituzionale e troppo onerosa soprattutto per le famiglie e i soggetti più deboli. «Dall’amministrazione Accorinti ci saremmo aspettati ulteriori elementi di mitigazione della Tares — dichiara il sindacato —, il solo sgravio (tutto da verificare nella fattibilità) della raccolta differenziata è del tutto inadeguato rispetto alle difficoltà economiche di famiglie e imprese».

«La Tares è incostituzionale. La maggiorazione del tributo di 30 centesimi per metro quadrato (aumentabile sino a 40) — prosegue la nota sindacale —, introdotta per finanziare i cosiddetti servizi indivisibili (manutenzione delle strade, illuminazione pubblica, sicurezza, anagrafe, verde pubblico), lede il principio che vieta la doppia imposizione, considerato che i cittadini, per finanziare i suddetti servizi, già pagano numerose tasse (Irpef, Iva, addizionale comunale). La Tares lede altri due principi costituzionali: l’art. 53, relativo alla capacità contributiva (ricchi e poveri vengono tassati in egual misura), e l’art. 31 (la Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose), in quanto la Tares si configura come una tassa sui figli: aumenta col numero dei componenti familiari».

«L’aspetto più eclatante — rileva il sindacato — è dato dal coefficiente utilizzato per la  parte variabile. Ipotizzando una famiglia in cui siano presenti  entrambi i coniugi, i figli vengono considerati secondo i seguenti parametri: il primo figlio da 0,4 a 0,5 (a seconda della fascia  minima, massima o media); il secondo figlio da 0,4 a 0,7; il terzo da 0,7 a 0,6; dal quarto in poi 0,5. Considerato che, statisticamente, in una famiglia la produzione di rifiuti procapite decresce con l’aumentare del numero dei componenti, per quale motivo il terzo figlio “sporca” di più (0,70) del primo (0,40)? E per quale motivo deve contribuire di più sulla parte relativa alla copertura dei servizi indivisibili? Domande queste che ci spingono a sostenere che la Tares è una Tassa sui Figli (Taf) più che a una tariffa per servizi».

«Come Sindacato delle Famiglie — conclude — auspichiamo che per il futuro una Giunta Comunale come quella guidata da Accorinti, persona da sempre sensibile alle problematiche sociali, si faccia promotrice di meccanismi che mitighino l’effetto della tariffa sulle famiglie. È necessario introdurre elementi di equità fiscale orizzontale (reddito prodotto/numero nucleo famigliare) e verticale (chi più ha, più paga); soprattutto è necessario ripensare il sistema tariffario tarandolo sul riconoscimento dell’effettiva incidenza che ogni figlio ha sul reddito disponibile della famiglia. I figli, infatti, non sono un bene di lusso da tassare, ma un’importante risorsa sulla quale investire per il futuro della nostra società».

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