“Famiglie al capolinea”. 36 stipendi arretrati per i lavoratori Ipab. La denuncia della Cisl Fp

cislfpLa Cisl Fp tiene alta l’attenzione sulle problematiche che affliggono i lavoratori Ipab (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) “Società Asili d’Infanzia” che attendono ancora ben 36 mensilità di stipendi arretrati. Il sindacato spinge affinché il presidente della Regione Rosario Crocetta e il sindaco Renato Accorinti mettano in atto tutte le azioni indispensabili per venire incontro ai lavoratori. Il sindacato ha incontrato il Consiglio d’Amministrazione dell’Ipab che attraversa una grave e inarrestabile crisi finanziaria che si ripercuote sulle famiglie, ormai allo stremo e in uno stato d’indigenza.

Il sindacato rivolge accuse precise al Presidente Crocetta sottolineando «l’immobilismo per la tanto proclamata legge regionale riguardante il riordino del settore» e il sindaco Accorinti per «l’inattività e l’inefficacia delle timide azioni poste dalla sua Amministrazione comunale che, come per gli altri servizi sociali, continua a lavorare per  tappe, spesso scoordinate e disarmonizzate».

«Le Ipab – sottolineano i segretari della Cisl Fp Calogero Emanuele e Enza Ruggeri – sono istituzioni pubbliche che, gestendo servizi socio-assistenziali, devono avere un ruolo prioritario. Purtroppo la realtà è ben diversa, vi sono Ipab inattive con ingenti beni immobili, a corto di risorse e senza controllo da parte degli organi preposti. Chiediamo da tempo l’utilizzo di parte dei fondi Pac attraverso il Comune di Messina ma sono arrivate solo tante promesse, tanti buoni propositi, tante speranze senza concretizzare nulla».

La Cisl Fp ha invitato i componenti del Consiglio d’Amministrazione dell’Ipab  a rassegnare le dimissioni considerato che «non ha motivo di esistere un CdA che non trovi soluzioni ottimali per l’ente e per i lavoratori. Crocetta — evidenziano — si impegni con azioni concrete e smetta di fare soltanto annunci».

Secondo il sindacato, il Presidente della Regione e l’assessore Valenti sono tra i responsabili dello sfascio delle Istituzioni di Beneficenza: «Continuano, come i precedenti governi, a non avere il coraggio o la forza di risolvere il declino delle Ipab siciliane. Nel territorio messinese, come l’Ipab “Società Asili d’Infanzia” ve ne sono altre che vivono una gravissima emergenza e sarebbe ora che qualcuno se ne occupasse per non lasciare i lavoratori e gli assistiti in questa condizione dimenticata, disastrosa e umiliante». 

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