Cgil, Cisl e Uil dicono no allo “spacchettamento” in tre dell’Atm. Lunedì nuovo confronto al Comune

 atmGrande partecipazione questa mattina all’assemblea indetta da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti circa il futuro dell’ATM e il soggetto che dovrà sostituirla, in vista del confronto di lunedì prossimo con l’Amministrazione comunale. Al centro dell’Assemblea, che si è svolta nell’Auditorium di via La Farina e alla quale erano presenti i tre segretari provinciali di Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti , Pino Foti (Cgil), Enzo Testa (Cisl) e Silvio Lasagni (Uil), la presentazione della proposta dell’amministrazione comunale di spacchettamento dell’azienda e la controproposta elaborata dai sindacati di categoria e dalle segreterie confederali per un’azienda unico gestore dei servizi di mobilità urbana.Per le tre OOSS era fondamentale oggi ricevere un mandato pieno da parte dei lavoratori a trattare al Tavolo di lunedì dal momento che l’ATM è al collasso e non è possibile attendere l’esito delle elezioni e non è più rinviabile decidere cosa e chi dovrà sostituirla. Mandato che, dopo una intensa mattinata di interventi e proposte, è stato pienamente accordato. Per Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti lo scenario è chiaro: le finanze comunali si assottiglieranno e la situazione già grave non potrà che peggiorare. Motivo per cui si ritiene indispensabile raccogliere subito la disponibilità di Croce a creare il nuovo soggetto prima della scadenza del proprio mandato. Oggi la partecipata non può permettersi nemmeno un imprevisto perché Palazzo Zanca non ha i soldi per fronteggiarlo e dovrebbe casomai sottrarli ad altre attività. Per contro, a furia di limitarsi a tappare i buchi, l’azienda vede crescere abnormemente il rapporto costo/ricavi e continua a servire solo una parte della città- osservano Foti, Testa e Lasagni-. Il rischio concreto è quindi che l’ATM diventi il capro espiatorio delle difficoltà del Comune e che alla fine continui a farsi strada l’errata convinzione che sia meglio chiudere questa esperienza ed offrire quelle attività, solo le più lucrose, ai privati”.

Per FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI si dovrebbe invece operare in direzione esattamente opposta dal momento che proprio l’intero ventaglio dei servizi della mobilità urbana offrono, se gestiti bene, l’opportunità alle città congestionate coma Messina di un grande ritorno in termini sia economici che di vivibilità. Costruire il nuovo soggetto della mobilità è al tempo stesso un obbligo ed una convenienza perché sarebbe illogico regalare ad altri i profitti di quelle attività e scaricare invece sulla collettività solo il peso dei debiti non ancora certificati della partecipata, ovvero quello dei costi di cessazione dell’attività e quello che comporterebbe l’affidamento ad un eventuale nuovo operatore privato – spiegano i tre dirigenti sindacali-. Il nuovo soggetto può essere conveniente a patto però che si agisca prefiggendosi contemporaneamente, ed in maniera rigorosa, due obiettivi : restituire a tutta la città un servizio di trasporto pubblico urbano e una serie di attività connesse, e fare in modo che esse vengano utilizzate da un numero sempre maggiore di utenti, in modo da aumentare il rapporto passeggeri/km ed i ricavi”. FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI pensano quindi ad una nuova ATM, gestore unico dei servizi della mobilità urbana, a cui oltre a quelle già in essere dovranno essere affidate altre e nuove attività, che opererà nei mercati in monopolio e in quelli in concorrenza, e per i quali è dunque indispensabile prevedere che mentre per i primi, oltre che su offerte e pluralità, si incida anche con provvedimenti di modifica e ridisegno della viabilità, per i secondi si imponga tassativamente l’obiettivo dei costi, dell’efficienza e della qualità. FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI propongono un’ ATM radicalmente trasformata che non vive di assistenzialismo ma che sulla domanda sempre crescente di mobilità pubblica costruisca la propria offerta e il proprio progetto di impresa, basata sulla capacità di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini, costruendo un sistema a rete di trasporti e servizi che disincentivi l’uso del mezzo privato, si connetta con gli altri segmenti di trasporto, offra parcheggi di interscambio e metta a disposizione un ventaglio completo ed integrato di proposte per tutte le diverse fasce sociali. FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI indicano un confronto in cui definite le linee generali, si analizzi poi la gestione di ogni singola attività al fine di renderla non solo autosufficiente ma addirittura capace di determinare ricavi e conseguentemente si riconverta e si formi il personale strettamente necessario. Solo dalla definizione dei singoli piani industriali delle attività, infatti, potrà discendere alla fine, insieme all’organizzazione del lavoro, anche l’individuazione dell’assetto societario più utile a reggere la nuova struttura. Per le tre organizzazioni sindacali, non è chiaro infatti quali difficoltà consiglierebbero di spacchettare l’azienda, dato che non ci sono attualmente ostacoli normativi e la legge invece offre ancora ai comuni – cui ricordiamo spetta la competenza sui trasporti urbani- la possibilità di affidare a società interamente controllate dallo stesso i servizi relativi alla mobilità, secondo particolari procedure già attuate in altre città, mentre viceversa è lampante che proprio la separazione in diverse società renderebbe invece impossibile il trasferimento dei ricavi di un bilancio per coprire le perdite di un altro. Sul piano finanziario poi occorrerà prevedere le risorse indispensabili per la costituzione del capitale sociale e per la dotazione dei mezzi, e poiché queste risorse non possono essere costituite dal trasferimento di cespiti immobiliari, che figurano già nel patrimonio comunale, il Comune di Messina avrà bisogno di fare un grande sforzo economico, oppure di ricercare altrove le risorse necessarie e quei contributi imprescindibili. “Quando immaginiamo una ATM diversa, più grande, più efficiente, a maggioranza pubblica e capace di rispondere ai bisogni di questa città, pensiamo anche ad una grande iniziativa imprenditoriale, che può quindi attrarre l’interesse di investitori privati e che, sicuramente, non può prescindere dall’apporto che la Regione Siciliana ha finora assicurato in queste operazioni nelle altre città dell’isola- spiegano ancora Foti, Testa e Lasagni-. La volontà dimostrata dall’amministrazione nel voler definire questo lavoro, nei pochi mesi in cui ancora resterà in carica, è certamente un buon contributo, ma tutti i passaggi necessari dovranno anche incassare l’avallo del consiglio comunale, ed è pertanto indispensabile che si eviti accuratamente che il tutto alla fine non si areni nelle contrapposizioni di carattere squisitamente elettorale. Proprio per questo motivo è essenziale che prima di qualsiasi scelta siano chiari i ruoli, i compiti ed i limiti che ognuno di questi attori, comune, regione ed eventuali soggetti privati, deve e può avere nel breve e nel lungo periodo”. All’’Assemblea ha poi chiesto di intervenire il Commissario Spicuzza al quale i lavoratori hanno espressamente chiesto di dare seguito alla proposta formulata da Cgil Cisl Uil e dalle relative categorie di settore Filt, Fit e Uiltrasporti.

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