Atm e ferrovie, Uil trasporti: ” I tagli penalizzano i servizi e creano precari”

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uiltrasporti-riunioneSi è riunito, ieri pomeriggio, nella sede di Viale San Martino, il direttivo di Uil Trasporti. E’ stata ufficializzata la nomina di responsabile regionale mobilità di Michele Barresi e si è fatto il punto della situazione per individuare i problemi da risolvere in merito ai trasporti messinesi.
Sono stati programmati per l’anno a venire, numerosi tagli e per questo Uil Trasporti punta il dito sulla politica regionale, a causa della paventata riduzione  delle risorse del trasporto pubblico e ferroviario in Sicilia e dei trasferimenti regionali ad Atm, che, secondo il sindacato,  determineranno il rischio occupazionale di numerosi dipendenti.
“Un problema complessivo – sottolinea la Uil Trasporti di Messina – che penalizza ulteriormente il difficile percorso di rinascita di tante imprese di trasporto pubblico siciliane , come l’Atm di Messina e che richiede una ferma presa di posizione del sindacato nei confronti della politica regionale. Mancano, a tal proposito, le risorse per il pagamento di 14 dipendenti sul totale di 78 ex lsu oggi in servizio nell’azienda trasporti messinese . Nessun allarmismo da parte della Uil ma la richiesta urgente ad Azienda e Amministrazione Comunale di accelerare un percorso condiviso di riordino delle piante organiche in Atm , convinti che riqualificando opportunamente il personale e avviando processi di turn over si possano creare le condizioni economiche e finanziarie per stabilizzare il precariato e portare tutti i lavoratori a full time, ausiliari del traffico compresi, linfa vitale dell’azienda trasporti”.
“Rischiano la precarietà- continua il sindacato – anche i trasporti ferroviari sullo stretto di Messina. Se da un lato la società Bluferries si appresta in questi giorni ad acquistare una nuova nave bidirezionale ampliando la flotta e scommettendo sul segmento del trasporto gommato , note dolenti si riscontrano con il Gruppo Fs sul fronte Trenitalia, pronta a dare, dal prossimo 15 gennaio 2017, un’altra sforbiciata alla già ridotta offerta dei treni a lunga percorrenza . Se la politica regionale non interverrà per tempo con il  Ministero dei Trasporti, la società Trenitalia sopprimerà dal 2017 uno dei due collegamenti notturni tra la Sicilia e Roma, riducendo l’offerta per l’utenza siciliana, con pesanti ricadute occupazionali nel comparto ferroviario marittimo e nell’indotto”.
E’ stato inoltre affrontato, nel corso del Consiglio Generale, il problema del passaggio della società Messinambiente alla nuova Messina Servizi Bene Comune, riguardo al quale la Uilt dichiara: “Pur condividendo nella sostanza la necessità di dover uscire dal lungo periodo di stallo della liquidazione, nutriamo forti preoccupazioni riguardo il transito dei lavoratori interessati che , a fronte delle ultime normative di legge, verrebbero fortemente penalizzati perdendo le tutele acquisite nel tempo. Auspichiamo, pertanto, un urgente confronto con l’Amministrazione lanciando l’ipotesi alternativa del risanamento della attuale società Messinambiente con l’aggiunta dei servizi e del personale Atome3. Occorre un’opera di ripianamento e rateizzazione dei debiti con l’erario e ricapitalizzazione societario. Personale e servizi Ato potrebbero transitare modificando lo statuto per avere l’affidamento in house previsto dal piano di intervento Aro”.
Nel corso della riunione si sono inoltre ufficializzate le nomine nel direttivo Uilt Messina di: Angelica Rizzo, Leonardo Ferrara, Vittorio Scandurra e Antonino Sicari per il comparto ferroviario; Paolo Frigione e Fabio Galluzzo per il comparto Tpl; Nunzio Tarlato ,Mario La Fauci e Novena Noberto nel comparto marittimo.

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