poliziotti che arrestano

Un anno di Polizia. 12 mesi di impegno nella lotta al crimine. L’orgoglio del questore Cucchiara

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poliziotti che arrestanoUn questore soddisfatto della sua “squadra”, quello di Messina, Giuseppe Cucchiara, che stamane in conferenza stampa ha presentato con orgoglio i numeri degli interventi effettuati dalla Polizia di Stato, in città e provincia, nell’anno che sta per concludersi. Numeri che mostrano,
evidente, l’impegno dei vari uffici cui fa capo la Questura che dirige.
“Il 2014- ha detto Cucchiara – si è distinto come anno che ha visto coinvolti tutti i commissariati attraverso un’attività costante di controllo del territorio, senza che questa dequalificasse le mansioni collaterali, di servizio al cittadino, come il rilascio di passaporti o di licenze di porto d’armi. Funzioni di Questura che sono state svolte senza tempi morti.”

Presenza sul territorio. E’ stata tanta e tale che bastano due numeri a quantificarne la valenza: dalle 21 rapine effettuate in città nel solo dicembre 2013, nel dicembre 2014 si è passati a 8. Il questore ha poi posto in rilievo tre interventi di Polizia che nell’immediatezza del crimine hanno consentito la cattura dei responsabili. Tre casi apparentemente “minori”, rispetto ad altri frutto di indagini serrate, ma sono casi che dovrebbero stabilire nella popolazione, quel senso di fiducia e gratitudine nelle forze di Polizia. Ha citato l’episodio dell’edicolante di Piazza Cairoli colpito a pietrate da un balordo ubriaco che voleva rapinarlo; quello del ragazzino aggredito e pestato da due teppisti che gli hanno sottratto la bicicletta ( recuperata e restituita); infine il furto in discoteca della borsa di una ragazza, quella borsa conteneva le chiavi dell’auto, che le venne rubata. Tempo un’ora la giovane era tornata in possesso dell’auto. Il ladro era stato arrestato. Tre crimini, tre indagini a tempo di record, ma anche tre delusioni. Già, anche questo ha sottolineato Giuseppe Cucchiara: ” Sarebbe bello, per chi con passione svolge il proprio lavoro di operatore a tutela dell’ordine pubblico, che ci fosse arrivato un “grazie” dalla cittadinanza. Invece niente”.
Ma a lodare i suoi uomini ci pensa lui, il questore, che dice: ” Il 2014 è stato un anno straordinario nell’impegno svolto per garantire l’ordine pubblico, e non sono io soltanto a dirlo. Un elogio all’attività svolta dalla polizia, infatti, mi è giunto dai sindacati, che si sono complimentati per l’eccellenza del lavoro.
Poi, per lui, hanno parlato i numeri del 2014. Ne citiamo alcuni.

Gennaio 2014. La Squadra Mobile cattura nell’immediatezza del crimine il 24enne autore di un ferimento avvenuto a Villa Lina la notte di Capodanno. Il 30 gennaio finirà in carcere anche il ferito, che a sua volta aveva risposto sparando.

Febbraio 2014 è particolarmente impegnativo per la Polizia di Stato. Il mese si apre con l’arresto di un 33enne che rapinava, armato di coltello, i casellanti dell’autostrada.
Pochi giorni dopo vengono arrestati per ricettazione e combustione illecita di rifiuti due uomini del comprensorio nebroideo. Sequestrate anche quasi due tonnellate di cavi di rame.
Stesso mese, una settimana dopo, la Polizia cattura un rapinatore di banche seriale: 8 colpi in pochi mesi per un bottino di quasi 100mila euro.
Ma febbraio 2014 è soprattutto il mese della Operazione Camelot: 8 misure cautelari a Sant’Agata Militello per turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Coinvolti insospettabili professionisti e funzionari. Febbraio 2014 si conclude con una serie di interventi che consentono la cattura, in diverse occasioni, di rapinatori di uffici postali,
distributori di carburante e tabaccherie; con il sequestro di una discarica abusiva tra Patti e Santo Stefano di Camastra; con la denuncia di 18 tifosi dell’Igea Virtus per percosse, lesioni e rapina aggravata. Infine con l’arresto di 9 persone che avevano messo in piedi un’organizzazione attiva nei furti in appartamento, detenzione illegale di armi, di sostanze
stupefacenti e di estorsione.

Marzo 2014 è il “mese” per eccellenza per la Squadra Mobile di Messina. Il 19 è il giorno dell’arresto di un parlamentare, Francantonio Genovese, coinvolto nel secondo troncone dell’inchiesta Corsi d’oro, sul mondo della Formazione. Con lui vengono arrestati altri insospettabili. Il 21 marzo arrivano anche i sequestri dei beni degli indagati. Il mese si conclude con una serie di arresti: per rapina, per ricettazione e per furto di rame.

Aprile 2014. La Digos esegue la misura cautelare di divieto di dimora per il presidente del seggio elettorale di villa Serena, accusato di irregolarità durante le operazioni di voto delle amministrative 2013. Stesso mese: sequestro di oltre 1000 metri quadri di un impianto di depurazione a Oliveri, e ancora 4 arresti per usura a Messina e 3 per rapina.
Il mese di aprile si conclude con l’operazione antiusura “Locusta”: 4 arresti.

Maggio 2013. In più operazioni la Polizia arresta gli autori di rapine ad anziane donne, ad una tabaccheria e ad un ufficio postale. In carcere, a 9 anni dalla spietata esecizione di Stefano Marchese, finiscono 4 persone ritenute coinvolte nell’omicidio.

Giugno 2014. Sgominata banda di topi d’appartamento. poi arresti vari per truffa e rapine. Stesso mese, scatta l’operazione Clone: 5 arresti per furti, truffe, incendi ad autovetture, documenti e targhe false.

Luglio 2014 è il mese dell’operazione antimafia “Sole d’autunno” e della operazione “Filera”, furti in appartamento: 14 arresti.
Stesso mese. Arrestati 5 scafisti per omicidio plurimo aggravato: accusati della morte di decine di migranti che trasportavano.

Agosto 2014. Il badante di un anziano, che dall’uomo veniva pestato e maltrattato, viene arrestato. Agosto e Settembre sono anche i mesi in cui forte è il flusso dei migranti che arrivano in città. Parecchi gli scafisti arrestati.
Il 22 settembre, un 44enne messinese finisce in carcere per violenza sessuale e prostituzione minorile . Si era finto poliziotto per adescare un 17enne. Il giorno dopo un palermitano viene scoperto con 6 chili di cocaina in auto. Arrestato l’autore del tentato omicidio di un tunisino, avvenuto a Barcellona.
Settembre si chiude con il sequestro dell’impianto di depurazione di Caronia e con l’operazione “Buco nero”: 5 società sequestrate e 14 misure cautelari per bancarotta fraudolenta.

Ottobre 2014. individuati gli autori di 6 rapine a farmacie della città. Sono due minorenni. Poi una serie di arresti per furti, violenza sessuale, rapina e interventi per la tutela ambientale. Stesso mese. La Polizia arresta la “banda del gasolio”: 11 misure cautelari per i furti di carburante ai bus dell’ATM. Con l’arrivo di migranti scattano le manette per 9 scafisti. Ottobre chiude con una brutta vicenda familiare: nonno orco violenta per due anni la nipotina di 10 anni .

Novembre 2014. Arresti per rapina, aggressione a poliziotto, stalking, di uno scafista, furti in appartamento, reati ambientali e prostituzione minorile.

Dicembre 2014. L’attività repressiva consente la cattura di ladri d’appartamento, di rapinatori, di un 30enne che deteneva armi e droga il sequestro di beni alla criminalità organizzata, ma dicembre è soprattutto il mese della operazione “Vicolo cieco “: 28 arresti per traffico di droga.

Il 2014, per noi, si conclude, come giustamente atteso dal questore Cucchiara, con quel “grazie” alla Polizia di Stato.

Patrizia Vita

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