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Ubriaco disturba i clienti di un’attività commerciale: si scopre che era un ricercato

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È accusato di una rapina commessa ai danni di una donna anziana nel 2017 l’uomo arrestato dai Carabinieri nei giorni scorsi in provincia di Messina. Ad “incastrare” il rapinatore la telefonata del titolare di un’attività commerciale, che lo ha segnalato alle forze dell’ordine perché, ubriaco, disturbava i clienti. Il report.

Nell’ultimo week end i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno tratto in arresto un uomo di anni 38, di nazionalità tunisina, che da almeno un anno viveva quale irregolare nel territorio nazionale e sul quale gravava una condanna definitiva, emessa dal Tribunale di Catania, per una rapina commessa ai danni di un’anziana donna.

A seguito di una telefonata pervenuta al 112 da parte del titolare di un’attività commerciale, sita nel Comune di Santa Teresa di Riva, che segnalava la presenza di un uomo in evidente stato di ebrezza alcolica che disturbava i clienti, i Carabinieri della Stazione di Sant’Alessio Siculo intervenivano sul luogo ristabilendo la sicurezza, bloccando il soggetto segnalato ed evitando danni a cose e persone.

Avvedendosi che il fermato necessitava di cure mediche, lo accompagnavano presso il presidio P.S. dell’ospedale di Taormina, dove riceveva le cure del caso e, successivamente, lo trasferivano presso il comando Compagnia Carabinieri di Taormina per le procedure d’identificazione, poiché sprovvisto di documenti d’identità. Proprio in questa fase, con l’ausilio delle banche dati a disposizione delle Forze di Polizia, il soggetto veniva identificato quale l’autore di una rapina commessa nel 2017 nel territorio di Catania, in relazione alla quale, a suo carico, è stata emessa una sentenza di condanna ormai definitiva ad un anno e sei mesi di reclusione.

In esecuzione del relativo ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania i militari, espletate le dovute formalità, traducevano il tunisino presso la casa circondariale di Messina Gazzi, dove permane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

FONTE: Legione Carabinieri “Sicilia” – Comando Provinciale di Messina

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