Operazione Oasi: ambulanti contro Comune di Barcellona e le minacce durante la festa patronale

maggio filippoNella prima mattinata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona hanno notificato misure cautelari a 7 persone, responsabili di gravi disordini in occasione della festa patronale di San Sebastiano, avvenuti tra il 19 e il 20 gennaio 2014. L’indagine, denominata “Oasi”, è stata condotta dalla Procura di Barcellona, Sostituto Procuratore, Fabio Sozio, e ha permesso di ricostruire le condotte di uomini destinatari delle misure, tutti ritenuti responsabili del reato di violenza privata in concorso, aggravata poiché realizzata con la forza intimidatrice di 10 o più persone riunite.

maggio orazioI fatti oggetto di indagine destarono molto scalpore poichè avvennero durante i festeggiamenti in onore del patrono di Barcellona, S. Sebastiano. Nei giorni antecedenti alla festa del 2014, infatti, i venditori ambulanti che espongono e vendono la propria merce durante l’arco delle serate, hanno inscenato una protesta contro la scelta dell’amministrazione comunale di modificare la tradizionale ubicazione delle “bancarelle” nel centro cittadino, vietando gli spazi di via Roma e di piazza Duomo e assegnando le postazioni in strade limitrofe. Questa decisione ha creato forte malcontento tra gli ambulanti che si sono rifiutati di allestire le tipiche “bancarelle” e hanno attuato un sit-in di protesta dinanzi al palazzo comunale e in piazza Duomo, dove avevano anche approntato una raccolta firme, aperta a chiunque avesse voluto esprimere solidarietà o condividere il malcontento contro la decisione dell’Amministrazione Comunale. Molteplici sono stati i tentativi di mediazione tra l’amministrazione comunale e gli ambulanti in protesta, con interessamento anche delle Autorità Provinciali: il Prefetto di Messina Dott. Trotta e l’Arcivescovo La Piana, senza ottenere tuttavia una condivisione delle scelte da adottare.
A questa agitazione, seguì quanto accadde domenica 19 gennaio, intorno alle 18.30, mentre nel centro di Barcellona erano in corso i festeggiamenti. Un gruppo di venditori ambulanti, si diresse minacciosamente verso il parco chiamato “Oasi”, dove si stava svolgendo una fiera di antiquariato ed artigianato locale, con diversi espositori.
I contestatori, circa 40, effettuavano una vera e propria irruzione tra gli espositori dell’artigianato pretendendo dai commercianti presenti un gesto di solidarietà alle loro proteste: che spegnessero le illuminazioni degli stand e andassero via, boicottando di fatto la festa patronale che era già in corso. Secondo la logica del gruppo (così come riportata dai testimoni): “Se noi ambulanti non montiamo le nostre bancarelle, nemmeno voi espositori dovete”.
Gli ambulanti in protesta, forti di essere numerosi, con atteggiamento prevaricatorio e intimidatorio, imposero lo spegnimento dell’illuminazione. Di più, quando alcuni venditori riallacciarono la corrente elettrica a gruppi elettrogeni propri, strapparono i cavi di illuminazione minacciando di “far saltare tutto per aria”. Molti tra gli gli espositori, impauriti, smontarono tutto e andarono via, rinunciando anche il giorno successivo alla vendita.
Dei fatti vennero a conoscenza i Carabinieri, che dopo indagini sono riusciti a identificare quanti hanno partecipato alla spedizione intimidatoria, peer i quali il gip di Barcellona ha emesso misure cautelari.
I raggiunti dai provvedimenti, tutti di Barcellona, sono:

MAGGIO Orazio,42 anni; MAGGIO Filippo, classe 70 anni ( ristretti agli arresti domiciliari);
MAGGIO Domenico, 41 anni; MAGGIO Giuseppe Mariano, classe 35 anni; CRINO’ Giovanni, 41 anni. per loro il gip ha disposto il divieto di dimora nel Comune di Barcellona;
MAGGIO Salvatore, 55 anni; TRIOLO Franco Tindaro, 52 anni. Per loro è stato disposto l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

 

( nelle foto Filippo e Orazio Maggio)

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