Messina. Sbarco di 207 migranti al Molo Norimberga, 58 i minori non accompagnati

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Sbarco di migranti al Porto di Messina. Sono 207 le persone soccorse a largo di Capo Passero, tra cui 58 minori stranieri non accompagnati. Dopo le prime cure, a prestare assistenza sono il personale della Croce rossa e del volontariato del Comune. Il resoconto della Prefettura di Messina.

Sono 207 i migranti sbarcati questa mattina dal pattugliatore Cinus della Guardia di Finanza al molo Norimberga del porto di Messina. I migranti, soccorsi in mare in una operazione SAR condotta a circa 100 miglia ad est di Capo Passero (SR), sono in prevalenza di nazionalità egiziana e siriana, di cui 58 minori stranieri non accompagnati.

I minori saranno trasferiti in strutture di accoglienza in altre province siciliane, ad eccezione di 6 che saranno ospitati in questo ambito provinciale. Dei 149 adulti, 75 saranno accolti in Emilia Romagna e 74 in Lombardia.

Le persone sbarcate, dopo le prime cure prestate dal personale sanitario presente sul molo, sono assistite da personale della Croce rossa e del volontariato del Comune di Messina, cui va ancora una volta riconosciuta piena disponibilità a fornire prezioso sostegno in occasione degli sbarchi che interessano il locale Porto.

Le attività di identificazione e soccorso, coordinate dalla Prefettura di Messina, si stanno svolgendo con l’ausilio di tutte le componenti del sistema dell’accoglienza, che vede coinvolti diversi attori, tutti con compiti specifici in base alle diverse competenze e professionalità: Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Autorità Portuale, Comune di Messina, ASP, Usmaf, CRI, Protezione civile comunale, associazioni di volontariato, Save The Children, UNHCR.

Come sempre, tutti i diversi attori presenti al Porto operano con encomiabile spirito di servizio e profondo senso del dovere, ancor più apprezzabile dato il minimo preavviso con cui sono stati attivati nell’emergenza e le particolari condizioni climatiche nelle quali stanno prestando la propria opera.

FONTE: Prefettura di Messina

(Foto di repertorio)

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