Messina. Rifiuti nel torrente Zafferia: sotto accusa un supermercato del centro

La carcassa di un’auto bruciata, cumuli di rifiuti e siringhe: è questo quanto trovato in diversi tratti del Torrente Zafferia dalla Polizia Municipale durante gli accertamenti di oggi. A segnalarlo il sindaco di Messina Cateno De Luca che punta il dito contro un noto supermercato del centro città e annuncia un ulteriore sopralluogo.

La situazione fotografata dal primo cittadino su segnalazione dell’assessore all’Ambiente Dafne Musolino e della Polizia Municipale non è certo delle migliori. Il sopralluogo effettuato in diversi tratti del Torrente Zafferia ha evidenziato la presenza di cumuli di rifiuti, tra cui scarti alimentari e siringhe. Trovata anche un’auto bruciata, proprio sotto il ponte che già versava in condizioni precarie e che oggi appare maggiormente danneggiato. Per verificarne le condizioni e valutare eventuali interventi di messa in sicurezza è stato previsto un ulteriore sopralluogo.

In particolare, si legge sulla pagina del sindaco di Messina Cateno De Luca: «È stata rinvenuta una discarica di rifiuti provenienti da attività commerciale (scarti di lavorazione del pesce e della carne, preparati alimentari non venduti e avariati) per cui è stata allertata la squadra specializzata Coordinamento ambiente e rifiuti della Polizia Municipale, che è intervenuta per accertare la probabile provenienza dei rifiuti. Con grande sorpresa veniva accertato che i rifiuti provengono da un noto supermercato del centro, il cui titolare verrà invitato negli uffici della Sezione di Polizia Specialistica per rispondere in merito».

«La gravità della condotta accertata – si sottolinea nel post condiviso dal Sindaco – costituirà oggetto di specifica denuncia ai sensi del Testo Unico dell’Ambiente con riserva di ogni ulteriore azione anche amministrativa in merito alla regolarità della licenza commerciale ed alle ulteriori sanzioni introdotte dalla Giunta Comunale (sospensione della licenza e chiusura dell’esercizio per 5 giorni dopo tre sanzioni consecutive)».

Un precedente controllo ha riguardato, inoltre, due piccole aree del Torrente Larderia, poi sottoposte a sequestro. Anche qui sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti urbani e di rifiuti derivanti da attività di demolizioni. Una volta ottenuta l’autorizzazione della Procura si provvederà alla rimozione dei materiali.

(1920)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *