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Maltrattamenti ai genitori: scatta il divieto di avvicinamento, ma lei non lo rispetta. Arrestata

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Era sottoposta al divieto di avvicinamento ai genitori perché accusata di maltrattamenti nei loro confronti, ma continuava a violare la restrizione chiedendo loro soldi per comprare la droga. Beccata dai Carabinieri, la donna è stata arrestata e condotta al carcere di Gazzi. Il report dei Carabinieri.  

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Falcone hanno arrestato una donna in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare in corso con la custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

I Carabinieri della Stazione di Falcone, che avevano eseguito a carico della donna l’ordinanza applicativa della misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai genitori, vittime di una serie di maltrattamenti nonché vessati da continue richieste di denaro che la donna pretendeva allo scopo di acquistare sostanze stupefacenti per uso personale, hanno accertato e documentato alla competente Autorità Giudiziaria, reiterate violazioni da parte della donna degli obblighi impostigli dell’ordinanza cui era sottoposta.

Il provvedimento è scaturito a seguito delle segnalazioni dei Carabinieri di Falcone che hanno permesso al Procuratore della Repubblica di Patti, di richiedere l’aggravamento della misura cautelare in coso con quella cautelare in carcere. Pertanto la donna è stata arrestata e, ultimate le formalità di rito, ristretta presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

FONTE: Legione Carabinieri “Sicilia” – Comando Provinciale di Messina

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