Foto di un'auto della polizia

Le telecamere inchiodano i “furbetti del cartellino” del Comune di Furci Siculo – VIDEO –

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Sono 16 gli obblighi di firma in corso di esecuzione a Furci Siculo, nei confronti di altrettanti impiegati del Comune del centro ionico, accusati di assenteismo. Su un totale di 82 dipendenti, sono  65 gli indagati nell’operazione,  condotta dal Commissariato di Polizia di Taormina, diretto da Enzo Coccoli.

Ai presunti “furbetti del cartellino” vengono contestati  reati che vanno dalla  truffa in danno di ente pubblico (per chi non strisciava il badge),alla falsa attestazione mediante modalità fraudolente (per chi lo faceva strisciare da un complice) .

Decisivo nello sviluppo dell’indagine è stato il contributo delle telecamere, che hanno ripreso i dipendenti timbrare il badge e poi uscire a fare la spesa o a sbrigare altre faccende personali; qualcuno si presentava in tenuta molto “casual”, in pantaloncini corti e poi andava via ( forse al mare ?).

Anche in questo, come in altri casi, gli impiegati sotto inchiesta si scambiavano tra loro “il favore”, ovvero c’era chi timbrava per il collega, che magari “ricambiava” in qualche altra occasione.

Oltre alle riprese che hanno inchiodato i “furbetti”, la loro condotta è stata dettagliatamente descritta e comprovata da pedinamenti e appostamenti eseguiti dai poliziotti nei confronti dei 65 indagati, in un lasso di tempo che va dal giugno al luglio 2015. Ai pedinamenti e ai filmati si è aggiunta l’analisi dei registri interni alla struttura municipale relativi a personale con incarichi e posizione differenti nell’organigramma.

Nonostante negli anni precedenti alle indagini siano stati più volte effettuati controlli interni e diffuse comunicazioni a tutto il personale con le quali si invitava al rispetto dell’orario di lavoro previsto, emerge, dalle immagini registrate, l’abitudine quotidiana di strisciare il badge per certificare l’entrata in ufficio, senza poi effettivamente metterci piede o presentandosi solo dopo molto tempo.

Alcuni filmati riprendono personale che si presenta con le buste della spesso . Accade poi spesso che i diretti interessati non si rechino del tutto sul posto di lavoro,  affidando il badge a colleghi che strisciano più tesserini. In altri casi, l’assenza ingiustificata viene registrata come assenza per servizio esterno, apponendo un codice specifico.

Tra i casi limite registrati, emerge quello di uno dei dipendenti raggiunti da misura che, in un periodo di osservazione di 26 giorni lavorativi si sarebbe assentato arbitrariamente dal luogo di lavoro per complessivi 25 giorni. Le ore di assenza contestate ai singoli dipendenti arriverebbero ad essere contabilizzate, in alcuni casi, anche fino a più di 150.

Quanto, infine, al permesso per la cosiddetta “pausa caffè”, per la quale è previsto un tempo di 10 minuti da recuperare al termine del turno, si sono registrati casi di personale che ha accumulato sino a 20 ore di pausa caffè non recuperata.

 

 

 

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  1. Tutti licenziati e che restituiscano quanto hanno percepito come stipendio non meritato.Gente che non apprezza il posto di lavoro che hanno avuto senza concorso. Si faccia subito un concorso e si sostituiscano questi infami.

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