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Lavoro nero: sospese due attività, sanzioni per oltre 50mila euro

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I Carabinieri del NIL e del Comando Provinciale di Messina, unitamente agli Ispettori del Lavoro civili e su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro, proseguono la campagna di vigilanza annuale, continuando a far emergere lavoro nero ed irregolarità contrattuali.   I controlli dell’ultima settimana si sono svolti con particolare attenzione nel settore del commercio, ma anche in edilizia, a Messina.

I militari, in totale,  hanno controllate 16 aziende e verificate 36 posizioni lavorative. Scoperti 8 lavoratori in nero su 14 presenti in quattro diverse società, per cui in due casi veniva adottata la sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono state contestate sanzioni comprensive delle maxisanzioni per il lavoro nero per 16.800,00€, ammende per 1.000,00€ e recuperi di contributi e ritenute previdenziali INPS per 35.237,12€.

Nel corso dei controlli effettuati a Messina da militari e Ispettori civili, è emerso che: un panificio aveva 2 lavoratori in nero su 2 presenti;  un parrucchiere, aveva  2 lavoratori in nero su 6 presenti e omessa la lettera d’assunzione. Per entrambi sospesa l’attività imprenditoriale. Ed  ancora: una ditta di abbigliamento aveva 1 lavoratore in nero su 2 presenti;  una ditta di materiali edili ne aveva 3 in nero su 4  presenti; al titolare di un’azienda edile è stata contestata la mancata predisposizione della viabilità di cantiere e la mancanza del parasassi prospiciente la pubblica via.

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