La procura reggina indaga giudice, poliziotto e carabiniere messinesi nell’inchiesta sulla gestione di aste fallimentari

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WCENTER 0XKKBISEGG I militari del 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza davanti il Tribunale, stamani 18 ottobre 2010 a Reggio Calabria. ANSA/FRANCO CUFARI
Ci sono 6 indagati eccellenti nella inchiesta della Procura di Reggio Calabria relativa a presunti illeciti che sarebbero avvenuti alla sezione fallimentare del Tribunale di Messina. Dopo l’inchiesta Gioco d’Azzardo, dunque, un nuovo cataclisma si sarebbe abbattuto sulla condotta di un giudice messinese, di poliziotti e carabinieri.

Sotto i riflettori dei magistrati calabresi la gestione dei fallimenti e delle aste giudiziarie a Messina. Tra gli indagati un giudice civile, un poliziotto della Digos, un carabiniere della Dia, il gestore di numerosi locali e parenti prestanome. Intercettazioni telefoniche avrebbero portato alla luce l’esistenza di una rete di favori nelle aggiudicazioni di aste giudiziarie. I reati ipotizzati dal sostituto procuratore Roberto Di Palma sono associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta.

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