Incastra il pene in una bottiglia e per estrarlo lo lacera. Operaio ricoverato al Policlinico

policlinico messina Chissà cosa ha spinto un operaio 30enne, messinese, a introdurre il suo pene nel collo di una bottiglia. Fosse accaduto alle prime ore del mattino, si poteva credere stesse raccogliendo le urine. Ma è’ accaduto di sera, ieri, ed è più facile supporre che il giovane stesse provando un gioco erotico. Qualunque fosse il motivo, però, gli è andata male. E poteva finire anche peggio: è stato ricoverato al policlinico con una lacerazione al pene. In pratica, nel tentativo di sottrarlo a quella morsa di vetro ha dovuto spaccarla e i cocci lo hanno tagliato. Salve le altre parti. Il giovane, atterrito dal sangue che copioso fuoriusciva, ha chiesto l’intervento del 118, quindi è sceso in strada appena udito il suono della sirena dell’ambulanza. Gli operatori del pronto soccorso, dunque, si sono visti davanti un uomo, mani strette sul bassoventre, che si contorceva dal dolore. Ai sanitari, per quanto imbarazzato, ha dovuto raccontare l’incresciosa disavventura. Ovvio, senza citare la causa della strana pratica, solo il lacerante effetto. Tanta discrezione da parte dei medici. L’operaio è’ stato ricoverato al reparto di chirurgia plastica per un intervento…riparatore.

 

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