Evade dai domiciliari a Catania, lo beccano a Messina: arrestato 50enne

Doveva trovarsi a Catania, agli arresti domiciliari, ma la Polizia Ferroviaria lo ha beccato a Messina durante i controlli sui treni in arrivo e in partenza dalla Stazione. Si tratta di un uomo di 50 anni, sottoposto alla misura cautelare perché accusato del reato di furto aggravato. È stato condotto in carcere e multato anche per la violazione delle misure di contenimento del coronavirus.

In particolare, durante le consuete verifiche ai treni in arrivo ed in partenza dallo scalo di Messina, gli agenti hanno notato un uomo che, giunto in città a bordo di un treno proveniente verosimilmente da Catania, ha mostrato un atteggiamento nervoso alla vista della Polizia tanto che, frettolosamente, ha cercato di portarsi verso l’uscita.

Gli operatori della Polfer hanno quindi sottoposto a controllo il sospettato che, in effetti, dagli accertamenti effettuati è risultato destinatario della misura degli arresti domiciliari a seguito di un furto aggravato. Le verifiche successive hanno evidenziato che al soggetto non erano stati concessi permessi particolari e che allo stesso doveva essere notificato un provvedimento dell’A.G. per la sospensione della misura degli arresti domiciliari e l’accompagnamento presso il più vicino istituto di pena. L’uomo è stato arrestato per il reato di evasione, essendosi allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione, sita in provincia di Catania.

L’evaso, un cinquantenne, è stato anche sanzionato dell’ Art.4/1° decreto legge del 19/2020 relativo all’emergenza Covid-19, e dopo le successive formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato associato presso la locale Casa Circondariale.

FONTE: Polizia di Stato, Compartimento Polizia Ferroviaria per la Sicilia

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