Emergenza Coronavirus. In una settimana a Messina 249 denunciati dalla Polizia

Nell’ambito dei controlli finalizzati al rispetto delle misure volte al contenimento del contagio da Coronavirus a Messina sono stati disposti servizi di controllo ai varchi, agli approdi degli aliscafi, ai trasporti ferroviari, ai terminal bus, alle attività commerciali.

In tale contesto, le Forze di Polizia sono in prima linea per garantire che tutte le misure adottate dal Governo vengano rispettate.

Nel corso dei controlli svolti, durante la settimana appena trascorsa, a Messina e in provincia, la Polizia di Stato, nelle sue varie articolazioni, comprese le specialità della Polizia Ferroviaria, Polizia di Frontiera Marittima, Polizia Stradale, unitamente all’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia Metropolitana, ha sottoposto a controllo 9864 persone, di cui 246 sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per avere violato l’art. 650 c.p. e 3 sono state deferite per violazione degli art. 495 e 496 c.p.

Inoltre 242 sono stati gli esercizi commerciali controllati.

Nel corso dei controlli effettuati durante la settimana, gli operatori dell’U.P.G. e S.P. hanno, tra l’altro, arrestato due uomini, di cui uno, con pregiudizi di polizia, resosi responsabile dei reati di tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e un altro, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, sorpreso fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo, a bordo di uno scooter peraltro privo di assicurazione. Un altro giovane è stato denunciato perché sorpreso durante la notte ad aggirarsi tra le auto in sosta con arnesi atti allo scasso.

Tanti gli episodi di persone controllate che non hanno saputo fornire valide giustificazioni circa la loro presenza fuori casa o che hanno fornito dichiarazioni mendaci, come coloro che, sostenendo di avere appena sostenuto spese sanitarie in Farmacia, poi sono stati smentiti dall’assenza di prove e dalle verifiche effettuate sulle attività commerciali indicate.

Sono stati intensificati, inoltre, i servizi anti-assembramento, prevalentemente svolti, per la parte di competenza della Polizia di Stato, dal personale della DIGOS e dalla Squadra Mobile, con acquisizione delle autocertificazioni delle persone controllate per la successiva verifica del contenuto delle stesse.

Infine, qualche consiglio utile per la cittadinanza per questo particolare periodo:

  • restare a casa e non uscire qualora non ricorrano i motivi di lavoro, salute e prima necessità indicati dal decreto;
  • ricordare che l’autodichiarazione, per muoversi nei casi di necessità previsti dai decreti governativi, deve essere cartacea. Il modulo deve essere infatti firmato dal cittadino e dall’operatore che effettua il controllo. Gli agenti hanno a disposizione modelli in bianco per chi non può stamparlo.
  • fare attenzione alle truffe online si nascondono dietro le campagne di raccolta fondi per l’emergenza sanitaria in atto. È consigliabile, prima di effettuare versamenti di denaro, accertarsi della veridicità delle richieste di donazione consultando i siti ufficiali delle strutture ospedaliere interessate.

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