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Corsi d’oro. Stop ai domiciliari per Capone e Sauta

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tribunalemessina bellaL’ex assessore Melino Capone e l’ex consigliere comunale Elio Sauta, arrestati nel luglio 2013 nell’ambito dell’inchiesta sulla Formazione, tornano in libertà. Rimane per loro soltanto l’obbligo di firma, nell’attesa di comparire davanti ai giudici della prima sezione penale, il 25 febbraio prossimo, giorno di inizio del processo che li vede imputati con altre 21 persone fisiche e 8 società.
Per Capone (a capo dell’ente di Formazione Ancol) e Sauta ( a capo di Lumen e Aram), è la seconda volta che viene annullata la misura dei domiciliari. Già nel gennaio scorso
erano tornati in libertà, su decisione della seconda sezione penale del Tribunale, che aveva accolto la richiesta dei difensori. Successivamente, la Procura aveva presentato appello contro il mancato arresto ed il Riesame aveva accolto la richiesta. La difesa si era dunque rivolta alla Corte di Cassazione, che rigettando il ricorso degli avvocati Alberto Gullino e Marcello Scurria, aveva determinato il ritorno ai domiciliari per Capone e Sauta, lo scorso luglio.
Sino a nuova istanza, presentata la scorsa settimana dalla stessa difesa, accolta a seguito delle considerazioni sulla cessata esigenza della misura cautelare.

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