Coronavirus. Otto dichiarazioni mendaci a Messina. De Luca: «Ancora qualche imbecille c’è»

Notte di controlli a Messina per verificare il rispetto del DCPM del 11 Marzo e dell’ordinanza sindacale n.61 del sindaco di Messina. L’attività, denominata “stiamo a casa”, ha visto impegnate tre pattuglie della polizia specialistica della polizia municipale, coordinate dal comandante vicario commissario Giovanni Giardina.

L’attività, svolta su disposizione dell’assessore Dafne Musolino e del sindaco Cateno De Luca, ha portato al controllo di circa 30 autotrasportatori, di transito su viale Boccetta, diretti verso il continente e una quarantina di veicoli. Per tutti sono stati acquisite le autocertificazioni già in possesso dei conducenti e fornite copie compilate al momento per chi ne era munito solo in forma digitale.

I controlli incrociati hanno portato ad accertare 8 dichiarazioni mendaci a seguito delle quali scatterà d’ufficio la denuncia penale. Eclatanti sono stati alcuni episodi come per esempio due ragazzi che sullo stesso veicolo circolavano liberamente in centro senza alcuna autocertificazione e risultati residenti agli estremi opposti della città. Oppure come una persona che forniva certificazione dichiarando che alle 01.30 era in giro per l’acquisto di beni di prima necessità.

I controlli hanno altresì portato a contestare due violazioni per illecito conferimento di rifiuti e due revisioni scadute. Controllati anche 10 pedoni diretti nel continente sul viale della Libertà tutte poste sotto specifico censimento.

Si è accertato inoltre che gli esercizi commerciali, circa 80 quelli controllati, hanno fattivamente collaborato ottemperando alla nuova ordinanza del sindaco chiudendo le proprie attività negli orari disposti anche con diligente rispetto del servizio esclusivo di consegna a domicilio per i pubblici esercizi e pizzerie.

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