Chiara Rizzo. I Legali: “Nessuno scambio con il marito perchè torni libera”

chiara matacenaNei giorni scorsi Amedeo Matacena, l’imprenditore reggino condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, latitante a Dubai, aveva dichiarato che era pronto a costituirsi. “Rientro esclusivamente perché devo restituire la loro madre ai miei figli”- aveva detto-. La moglie, Chiara Rizzo, arrestata perchè accusata di avere favorito la latitanza del marito ( e con lei l’ex ministro Clauduo Scajola) e per aver tentato di schermare i beni di famiglia, ha avuto rigettata l’istanza di scarcerazione, dapprima dal Gip e, successivamente, dal Riesame. Da qui la decisione di consegnarsi alle Autorità italiane da parte di Matacena, che in merito alla moglie aveva aggiunto: “È una vittima, soffre un carcere ingiusto: torno per restituirle la libertà”.
Non ci stanno i difensori di Rizzo, gli Avvocati Bonaventura Candido e Carlo Biondi, che hanno scritto in una nota a commento delle dichiarazioni rilasciate da Amedeo Matacena al TG1 del 14 giugno:

“Prendiamo atto della sofferta manifestazione di intenti di Amedeo Matacena.
E’ di tutta evidenza che per ottenere la scarcerazione di Chiara Rizzo – che riteniamo ingiustamente sottoposta alla misura di massimo rigore – abbiamo utilizzato ed utilizzeremo tutti gli strumenti previsti dal codice di rito e tra questi non è certamente previsto quello dello “scambio” con il rientro in Italia di chicchessia.
La questione del rientro di Amedeo Matacena in Italia è comunque, di assoluta ed esclusiva competenza dell’interessato e dei suoi difensori.
Infine preannunciamo impugnazione innanzi Tribunale del Riesame delle due ordinanze con cui il Gip non ha accolto la nostra richiesta di scarcerazione per nullità dell’interrogatorio di garanzia e quella di revoca e/o sostituzione della misura cautelare in carcere.”

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