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Assoluzioni eccellenti. “Il fatto non sussiste” per Tomasello, Ricevuto, Bonanno e altri 5 imputati

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tomaselloAssolti perchè il fatto non sussiste. Il processo di primo grado che vedeva imputati d’eccezione l’ex rettore Francesco Tomasello, l’ex presidente del consiglio comunale, Umberto Bonanno, l’ex presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, l’ex direttore sanitario del Policlinico, Giovanni Materia, il docente di Medicina del Lavoro, Carmelo Abbate, il medico del lavoro, Concetto Giorgianni, la ricercatrice Giovanna Spatari, si è concluso con la vittoria per la difesa. Assoluzione decisa dai giudici della II sezione Penale, per gli 8 imputati di un processo che fece scalpore, in città, per la portata degli imputati.

Fu un’indagine figlia dell’inchiesta “Oro grigio”; fu un troncone relativo a un concorso del 2006, quello che, secondo la tesi dell’accusa, era stato un concorso pilotato dalle alte sfere dell’Università, in cui il vincitore era già designato, per volontà dell’allora rettore Tomasello. Si trattava del concorso a Medicina del Lavoro che, nell’ipotesi d’accusa, doveva aggiudicarsi Umberto Bonanno. Al tempo, era il 2008, una telefonata intercettata dalla Squadra Mobile, nell’ambito delle indagini dell’operazione «Oro Grigio», sulla speculazione edilizia al Torrente Trapani, in cui lo stesso Bonanno era coinvolto, aprì le porte al nuovo filone d’inchiesta. Riconduceva al sistema già noto nell’ateneo messinese, quello dei concorsi truccati ( quello di Veterinaria aveva già fatto “vittime” eccellenti). Il nuovo concorso sotto inchiesta riguardava un concorso per dirigente medico dell’unità operativa complessa di Medicina del Lavoro del Policlinico, espletato nel dicembre 2006. A vincerlo la figlia di un dirigente di sezione della stessa unità, ma tra i partecipanti alla selezione pubblica, c’era anche l’ex presidente del consiglio comunale, il forzista Umberto Bonanno. Quel posto sarebbe poi stato appannaggio di Bonanno proprio su pressioni del Rettore- sostenne la Procura. Di lui, del Magnifico,fu detto: “La sua gestione della cosa pubblica, lungi dall’essere improntata a regole di trasparenza ed imparzialità, è invece molto più “pragmaticamente” mossa dalle esigenze di favorire chi può evidentemente ricambiare. La logica dello scambio reciproco, che inquina la sua azione amministrativa ed esprime una disivoltura non comune, porta a ritenere concreto il pericolo di reiterazione del reato”.
Tomasello fu sospeso per la seconda volta dalle funzioni (la prima nel luglio 2007, per il concorso alla facoltà di Veterinaria).Con lui, furono indagati, Umberto Bonanno, che nel frattempo era divenuto “esperto a Medicina del Lavoro, con 2530 euro al mese di stipendio); l’ex direttore sanitario del Policlinico, Giovanni Materia, i componenti della commissione esaminatrice della selezione sotto accusa, i medici Carmelo Abbate e Giovanna Spatari, l’intermediario Concetto Giorgianni; Nanni Ricevuto, al tempo vice ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Sei anni anni dopo quelle accuse cadono, nonostante le richieste di condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione per Francesco Tomasello ( già condannato a 3 anni e sei mesi, nel 2013, nell’ambito dell’altro processo), e ad 1 anno e 9 mesi per i docenti. Tutti assolti.
Nella difesa sono stati impegnati gli avvocati: Nino Favazzo, Carmelo Scillia, Enrico Ricevuto, Isabella Barone.

Patrizia Vita

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