Aggredisce la moglie con calci e pugni: 53enne arrestato per maltrattamenti e lesioni

 

 

 

 

 

 

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravati nei confronti della moglie. Di uesto è ritenuto gravemente indiziato un uomo di 53 anni, arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra. Le manette sono scattate in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare restrittiva emessa nell’ambito delle indagini coordinate dal Sost. Proc. Dott.ssa Giorgia Orlando della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti (Messina).

Nelle settimane scorse, a seguito di segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa del Comando Compagnia di Santo Stefano di Camastra, i Carabinieri erano intervenuti dopo un malore della donna, ricostruendo un episodio di violenza avvenuta il giorno prima, allorquando l’uomo aveva aggredito la coniuge per futili motivi, colpendola con calci e pugni. La segnalazione consentiva il ricovero della donna in ospedale e l’intervento di una pattuglia dell’Arma, che avviava subito le indagini del caso. I militari, con la collaborazione della task force specializzata, costituita dal Comando Provinciale Carabinieri di Messina per il contrasto alle violenze di genere, sotto la guida della Procura della Repubblica diretta dal Dott. Angelo Cavallo, particolarmente attenta a dare sempre pronte ed efficaci risposte ai reati in danno alle vittime vulnerabili, hanno raccolto gravi e concreti elementi sui comportamenti dell’uomo, accertando la sussistenza di reiterate condotte vessatorie, violente e minacciose poste in essere  nei confronti della moglie. Le violenze fisiche e morali, da parte dell’uomo duravano da diversi anni ed avevano coinvolto anche i figli della coppia i quali, sin da giovanissimi, erano stati costretti a trasferirsi altrove.

La Procura della Repubblica di Patti richiedeva pertanto al Tribunale l’applicazione del provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. Dott. Eugenio Aliquò. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari in un altro centro.

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