Disoccupato e alcolizzato si sfogava bastonando moglie e figli. Arrestato 53enne

carabinieri bella bella grandeHa deciso di vuotare il sacco, denunciando anni di violenze e insulti subiti insieme ai figli tutte le volte che il marito esagerava con le bevande alcoliche. Una donna residente in un paese dei Nebrodi ha detto finalmente basta e, dopo essersi rivolta al Centro Anti Violenze “Co.Tu.Le.Vi.” di Mistretta, ha deciso di raccontare i ripetuti maltrattamenti subiti in tanti anni di matrimonio ai Carabinieri.

L’uomo, 53enne disoccupato con precedenti di polizia, sfogava sulla moglie e sui figlioletti di 6 e 12 la propria frustrazione. Dalle indagini, è risultato che l’uomo  faceva un uso smodato di sostanze alcoliche e, molto spesso, sotto il loro effetto, malmenava, anche con l’uso di un bastone, la propria moglie e i propri figli, soprattutto il più grande, che ingiuriava e minacciava di morte in più occasioni, anche per i più futili motivi. Le continue percosse, negli anni, hanno provocato alle vittime lividi ed escoriazioni che mai sono state poste all’attenzione di personale medico verosimilmente per paura di ulteriori e più gravi ritorsioni da parte dell’uomo. In alcune circostanze, addirittura, il padre è arrivava a lanciare oggetti contro la moglie ed i figli. In una occasione, il figlio più grande è riuscito a schivare un coltello a serramanico, aperto,  che solo per miracolo non ha colpito il volto del bambino.

Proprio a seguito della narrazione dei fatti da parte delle vittime, i militari dell’Arma simulando un normale controllo, hanno perquisito l’uomo, trovandolo in possesso proprio del coltello descritto dalle vittime. Gli agenti hanno sequestrato l’arma, denunciando il 53enne per maltrattamenti in famiglia e porto di armi od oggetti atti ad offendere oltre che per violazione degli obblighi di assistenza familiare. L’uomo infatti, disoccupato a causa del suo risaputo vizio di bere non riusciva più a trovare e mantenere una stabile occupazione e a garantire un minimo di sussistenza alla famiglia, anzi dilapidava le minime risorse economiche nei vari bar dove trascorreva la maggior parte del suo tempo.

Il 53enne, dopo le formalità di rito, è stato ristretto in regime degli arresti domiciliari, in una abitazione diversa da quella familiare, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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