Dalla denuncia al fermo, si aggrava la posizione dell’infermiere – ladro

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Ieri la denuncia per aver sedato e derubato un paziente, oggi il fermo emesso dal Pubblico Ministero, Francesco Massara.  Si aggrava la posizione dell’infermiere Lorenzo Leardo che lo scorso 10 gennaio ha dapprima somministrato del sedativo ad un 70enne ricoverato nel reparto di Pneumologia del Papardo, per poi sfilare dal portafoglio del malcapitato 100 euro e una carta di credito.

Poco prima di essere derubato, la vittima aveva telefonato ai figli dicendo di essere stato spostato di stanza nel reparto. Del trasferimento si era occupato un infermiere, aveva riferito il padre, perché nella stanza in cui stava prima la luce notturna non funzionava e nella nuova era tutto a posto e poi non c’erano altri pazienti e avrebbe avuto tutta la stanza per sé. I figli lo hanno trovato poco dopo, intorno alle 18.30, nella nuova stanza, talmente intontito ed in stato confusionale da non riuscire a riconoscerli. Solo dopo essersi ripreso, l’uomo ha raccontato che lo stesso infermiere che si era occupato dello spostamento nella nuova stanza gli aveva fatto una flebo, poi più nulla. Ricordava però che l’infermiere gli aveva spiegato che la flebo lo avrebbe aiutato a stare meglio, a respirare, ma che non ne avrebbe dovuto far parola lasciandogli intendere che era una sorta di trattamento di favore, “di cortesia”.

Gli accertamenti medici subito avviati dallo staff medico sul paziente hanno confermato la somministrazione di benzodiazepine, una sostanza con effetto sedativo, in alcun modo prevista nella terapia del paziente e potenzialmente pericolosa, specie se somministrata a soggetti debilitati.

I poliziotti intervenuti hanno rapidamente scoperto l’identità dell’infermiere, con precedenti per reati contro il patrimonio e non nuovo ad episodi in cui aveva sottratto carte di credito poi indebitamente utilizzate. Sembrerebbe infatti che l’uomo sarebbe responsabile di altri episodi verificatisi all’interno dell’azienda ospedaliera. E proprio l’azienda Papardo ha disposto la sospensione cautelare dal servizio dell’infermiere 42enne.

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