Elezioni Messina. Presentato il programma di Pippo Trischitta: nuove assunzioni e finanziamenti europei

Foto della conferenza stampa di presentazione del programma di Pippo TrischittaAmministrative 2018, Messina. Presentati, nella giornata di ieri, i primi punti del programma del candidato sindaco Pippo Trischitta. Per lui le priorità sono: nuove assunzioni per rinforzare i servizi ai cittadini, la possibilità di intercettare finanziamenti europei per nuove progettualità e più sostegno alle cooperative sociali.

«Il Comune può procedere da subito ad almeno 209 assunzioni, che potrebbero diventare 314 in caso di rimodulazione del Piano di Riequilibrio», questo l’incipit della conferenza stampa del candidato di “Messina Splendida” che punta sul poter riportare a regime la Pianta organica del Comune ma anche di ATM e del corpo di Polizia Municipale.

«Dal 2013 al 2022 – spiega Trischitta – il Dipartimento Risorse Umane ha un piano di Cessazione di servizio pari a 765 unità. Il totale del Calcolo incrementale al 2022 è di 124.572.125,17 euro: di questa importo poco meno del 50 per cento è impiegato nel rientro del debito e 69 milioni sono le risorse per nuove assunzioni, che, ad oggi non sono state fatte. I soldi stanno drenando altre situazioni. Per quest’anno sono previsti 418 pensionamenti e da subito, allora, si potrebbe procedere a 209 assunzioni».

Questo ricambio generazionale, ovviamente, non basta a fornire nuovo slancio alle capacità comunali e allora Pippo Trischitta rivolge l’attenzione alla rimodulazione del Piano di Riequilibrio. Se il debito del Comune di Messina venisse spalmato in 20 anni anziché in 10, proposta alla quale il candidato si era dichiarato favorevole ma che era stata bocciata in Consiglio, «sarebbe possibile assumere 314 persone subito, arrivando a 765 entro il 2022».

Assunzioni in ATM e ampliamento del corpo di Polizia Municipale

«Anche all’ATM – prosegue Trischitta – sono necessarie 270 assunzioni (200 autisti e 70 personale amministrativo). Attualmente l’Azienda Trasporti paga un’agenzia interinale per usufruire di queste risorse che invece potrebbero essere già alle sue dipendenze.

Nella Polizia Municipale la situazione è drammatica: con i pensionamenti il Corpo rischia di sparire. I vigili urbani che adesso hanno un ridotto numero di ore, possono già passare a tempo pieno e, per giungere ad almeno le 400 unità necessarie, potrebbero darsi da fare i deputati nazionali per un’apposita legge».

Arrivando a 400 unità sicuramente il corpo di Polizia Municipale potrebbe sicuramente respirare una nuova aria ma, per essere corretti, da pianta organica prevederebbe 567 unità.

Servizi Sociali e supporto alle Cooperative

Il candidato sindaco, sostenuto dalle liste civiche Messina Splendida e Noi per Messina, considera anche la posizione dei lavoratori delle Cooperative per i Servizi Sociali: «In questo caso prevedo, innanzitutto, il ripristino dell’Istituzione dei Servizi Sociali, internalizzando e rendendo più funzionali e senza interruzioni le attività offerte alla collettività. In questo modo gli operatori diventerebbero dipendenti dell’Istituzione stessa».

Agenda Digitale e servizi al cittadino

Alla conferenza è intervenuto, inoltre, l’assessore designato Ranieri Wanderlingh che, all’interno della possibile Giunta di Pippo Trischitta, oltre ad avere la delega alla Cultura si occuperebbe anche di Progettazione nell’ambito dei Fondi Europei.

«La macchina comunale – spiega Wanderlingh – nell’arco di sei mesi può diventare efficiente grazie ai finanziamenti provenienti dall’Unione Europea, attraverso la misura riguardante l’Agenda digitale. Una politica moderna deve, infatti, guardare ad un’Amministrazione moderna».

Secondo l’assessore designato il Comune di Messina deve puntare sull’innovazione tecnologica per  migliorare i servizi forniti ai cittadini: «Dotandosi di nuovo hardware e software sarà possibile snellire tutte le procedure e semplificare i servizi per l’utenza. Si deve redigere, dunque, un progetto per reperire i Fondi europei e procedere ad un bando internazionale. È vero – conclude Ranieri Wanderlingh – che il PON Metro prevede in tal senso degli interventi, che, però, rimangono, slegati: quello che pensiamo noi comprende, invece, la rimodulazione di tutti i sistemi».

Queste affermazioni, tuttavia, sembrano disegnare un quadro diverso rispetto alla descrizione del PON Metro di Messina fatta qualche giorno fa dall’Amministrazione che parla di servizi integrati e completamente interattivi.

A domanda Trischitta risponde: «Sulla possibilità che si possa profilare l’incandidabilità o l’inconferibilità, non solo per Sciacca ma anche per Bramanti, ho già fatto una conferenza stampa. Finito l’impegno della raccolta firme per la presentazione, adesso mi metterò a studiare dettagliatamente i due casi per eventuali azioni».

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