Assolto dall’accusa di voto di scambio il senatore Bruno Mancuso

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bruno mancusoAssolto perchè il fatto non sussiste. Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Patti per il senatore del PdL Bruno Mancuso, accusato di voto di scambio. Per Mancuso, il PM Alessandro Lia aveva chiesto otto mesi di reclusione, cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e mille euro di ammenda.
La sentenza scaturisce da un’inchiesta avviata a seguito delle elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009 nel Comune di Sant’Agata Militello. Inchiesta che, oltre Mancuso, coinvolse altre quindici persone, tra cui l’ex consigliere provinciale, Nino Reitano, candidato all’Ars per le regionali del 28 ottobre dello scorso anno, nella lista di Futuro e Liberta’, il fratello Aldo, consigliere comunale, e l’ex assessore Filippo Travaglia. Al tempo, secondo l’accusa, l’allora sindaco in carica, Bruno Mancuso, e gli altri che furono indagati avrebbero promesso posti di lavoro, offerto denaro (500 euro, piu’ altri 70 euro per ogni voto di preferenza) e crociere, in cambio del sostegno alla propria candidatura e dei voti portati alla lista del sindaco Mancuso. Tra gli indagati anche sei beneficiari dei benefit. Coinvolti anche altri candidati nelle liste a sostegno della candidatura di Bruno Mancuso. Oggi, per il senatore Mancuso, l’assoluzione con formula piena perchè il fatto non sussiste.

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