L’exploit elettorale di Accorinti si trasforma in un’analisi sociologica. Con lo studio degli atti amministrativi

Accorinti al MunicipioLa vittoria di Renato Accorinti si trasforma in un caso sociologico che sarà analizzato dall’Osservatorio sulla Democrazia Partecipativa del dipartimento Scienze Umane e Sociali dell’Università. Oggi la presentazione del progetto che vede responsabile scientifico dell’Osservatorio Tonino Perna, coordinatori Pier Luca Marzo, Milena Meo e al gruppo di ricerca composto da: Antonella Cammarota, Antonino Anastasi, Lidia Lo Schiavo, Milena Meo, Fabio Mostaccio, Pier Luca Marzo, Pier Paolo Zampieri, Valentina Raffa, Tiziana Tarsia, Monica Musolino, Ivana Parisi.

Questo è quanto rileva l’Osservatorio:

“Le ultime elezioni comunali hanno segnato una forte discontinuità nella storia politica della città dello Stretto.
La vittoria di Renato Accorinti, su cui nessuno avrebbe scommesso fino a pochi mesi fa -supportato solo dal movimento “Cambiamo Messina dal basso”- ha espresso, a nostro avviso, il bisogno profondo della maggioranza della popolazione cittadina di un cambiamento radicale, di porre fine al vecchio modo di fare politica, cercando di rinnovare l’intera classe politica che ha dominato Messina negli ultimi decenni. Non solo: nel corso della campagna elettorale è emerso un forte bisogno di partecipazione che ha trovato in Accorinti un eccezionale vettore, che lo ha reso un interessante “caso” sia a livello nazionale che internazionale. Lungi dal voler costruire il mito del leader, il nuovo sindaco ha basato tutta la sua strategia politica sulla “partecipazione dei cittadini” al programma e alle scelte future. Una questione nodale, che ha visto in passato impegnate diverse amministrazioni in tutto il mondo, a partire dalla ormai celebre esperienza del Comune di Porto Alegre in Brasile.
Tenendo conto di questi elementi di grande novità, e in particolare della centralità della “partecipazione democratica” come elemento complementare a quello della rappresentanza politica, abbiamo ritenuto – come sezione di Sociologia e Politologia del Dipartimento di Scienze umane e sociali (SUS), dell’Università di Messina- di realizzare un «Osservatorio sulla Democrazia Partecipativa» con i seguenti obiettivi:

a) Effettuare un’approfondita analisi del voto e analizzare le strategie che hanno portato il Movimento “Cambiamo Messina dal basso” a questa vittoria elettorale.
b) Seguire e valutare le forme di partecipazione del Movimento in questa fase di gestione amministrativa, nonché le modalità e l’efficacia della partecipazione dei cittadini messinesi.
c) Monitorare l’operato della giunta comunale sul piano della realizzazione del programma.
d) Produrre dei Report sui punti a), b) e c) per dare conto alla città delle attività della giunta comunale, dei punti critici, dei progetti in corso.
Il lavoro che l’Osservatorio intende perseguire è strutturato nelle seguenti aree di interesse:
Area partecipazione e immaginario sociale
Nell’ambito di quest’area, l’Osservatorio analizzerà i sistemi di idee e di valori che hanno reso possibile l’affermarsi del “caso Accorinti” e, a partire da questi, indagherà sull’immaginario sociale che è stato prodotto e veicolato in una dimensione locale e nazionale, anche alla luce dell’analisi del movimento “Cambiamo Messina dal Basso”. In questo quadro, l’interesse sarà rivolto ai soggetti, agli strumenti e ai processi della democrazia partecipativa, intesa come costruzione dello spazio pubblico e del discorso politico.
Referente: Milena Meo (milena.meo@unime.it)
Area partecipazione politica ed elettorale
Per una reale comprensione del fenomeno “Accorinti sindaco” di Messina, occorre effettuare una corretta analisi dell’esito del voto espresso dai cittadini al primo e al secondo turno delle ultime elezioni amministrative. In quest’ottica, l’Osservatorio intende effettuare un’analisi ecologica (ossia territoriale) del comportamento di voto partendo dal livello minimo aggregato (la sezione elettorale), per procedere a successive aggregazioni dei dati (ad esempio a livello di circoscrizione municipale o quartiere) fino al livello massimo di aggregazione sull’intero territorio comunale. Una tale lettura offre la possibilità di formulare una ipotesi interpretativa plausibile sia del comportamento di voto dei cittadini sia delle strategie (vincenti e/o perdenti) degli attori in gioco”.
Questa la distribuzione dei compiti:
Referente area: Antonino Anastasi (aanastasi@unime.it)

“Area partecipazione e politiche pubbliche
L’osservatorio, nell’ambito di quest’area, si occuperà di analizzare i contenuti, le fasi, le modalità e gli attori del processo decisionale delle politiche pubbliche e di valutarne gli effetti. L’attenzione, in via principale, sarà rivolta:
– al monitoraggio delle politiche di sviluppo economico, alle forme di economia dal basso e all’autogestione dei beni comuni;
– all’analisi delle politiche sociali, con particolare riferimento a quegli interventi indirizzati alla promozione dell’inclusione sociale di tutti i cittadini;
– al monitoraggio delle politiche di tipo urbanistico, con particolare riferimento agli interventi di rigenerazione e risanamento urbano;
– all’analisi della “percezione” delle politiche messe in moto dall’Amministrazione comunale in alcuni quartieri. Tali zone saranno usate come degli importanti “sensori urbani” per verificare la ricezione e la reazione che tali politiche generano.
Referente: Valentina Raffa (vraffa@unime.it)

Il primo Report verrà presentato a fine ottobre 2013 sui “Primi cento giorni della giunta Accorinti”.

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