Cisl Poste non abbassa la guardia: «Piano di riorganizzazione sospeso ma non rientrato»

poste1Gisella Schillaci, segretaria provinciale della Cisl Poste, frena gli entusiasmi alla notizia diffusa da Poste Italiane del blocco del piano di riorganizzazione. «Si tratta solo di una sospensione, di un rinvio. Non c’è alcuna certezza che siano scongiurate definitivamente le chiusure degli uffici postali nei centri diseconomici per Poste Italiane».

Il sindacato dei lavoratori postali della Cisl, infatti, è stato in prima linea sulla vertenza organizzando, anche nella provincia di Messina, diverse manifestazioni nei centri interessati alla chiusura come Campogrande di Tripi e Pezzolo a Messina.

«Il Piano di riorganizzazione, infatti, come riportato nella nota di Poste Italiane – afferma il sindacato –, è solo rinviato per il tempo necessario a un confronto con le Regioni e i Comuni interessati, un paio di mesi pare, per conciliare le esigenze aziendali con le istanze e le possibili eccezioni rappresentate dai territori».

«Il rinvio è la testimonianza che le proteste sono arrivate sino ai vertici dell’azienda – continua Gisella Schillaci – ma il piano di Poste è chiaro ed è quello di chiudere gli uffici sul territori. Quindi, non abbasseremo certo la guardia adesso».

La Cisl rimane scettica sulle modalità di garanzia dei servizi alle fasce più deboli della popolazione. «Poste Italiane assicura che i servizi saranno comunque garantiti anche nei centri in cui sarà chiuso l’ufficio postale – conclude la Schillaci – ma sarebbe opportuno conoscere come saranno garantiti e far partire le soluzioni individuate prima della chiusura degli uffici perché su questo tema c’è ancora troppa incertezza». 

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