Donna uccisa a Lipari: sconto di pena in Appello per l’omicida

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La Corte d’Appello di Messina ha condannato a 25 anni di reclusione, Roberto Cannistra’, operaio di Lipari, accusato dell’omicidio di Eufemia Biviano, la pensionata di 62 anni uccisa a coltellate nella sua abitazione di contrada Quattropani, a Lipari, nel 2011. In primo grado, Cannistrà era stato condannato a 30 anni. L’accusa aveva chiesto per lui l’ergastolo.
I giudici d’Appello, dunque, hanno ridotto la pena inflitta  per concorso morale in omicidio con un’altra persona che non e’ stata ancora identificata.

Eufemia Biviano fu trovata nel garage della sua abitazione la notte del 24 dicembre del 2011, colpita da nove coltellate.

A scoprire il suo cadavere erano stati alcuni parenti, preoccupati del suo ritardo: l’aspettavano a casa loro per il cenone di Natale. La trovarono nella sua abitazione, immersa nel sangue . Scattarono le idagini dei carabinieri che ricostruirono il delitto così: la donna, dopo essere stata al supermercato, rientra a casa, dove trova Cannistrà ( che conosce bene perchè abita poco distante da lei) che fruga ovunque. L’uomo, a quel punto, l’aggredisce e le taglia la gola con un coltello, poi nasconde il corpo in garage, ruba i gioielli e fugge. I preziosi li rivende a un compro oro di Messina, dove però si estendono le indagini dei carabinieri, che recuperano il bottino. In casa, inoltre, Cannistrà aveva lasciato alcune macchie del suo stesso sangue, visto che era rimasto ferito nel colpire Eufemia Biviano.

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