Elezioni Messina. De Luca a piazza Duomo: «Centrodestra e centrosinistra caste dei privilegi»

Foto del comizio elettorale di Cateno De Luca a piazza Duomo, MessinaAmministrative 2018, Messina. De Luca è tornato in piazza, ieri pomeriggio, per un nuovo comizio in vista delle elezioni del 10 giugno. I suoi sostenitori, riuniti a piazza Duomo, hanno ritrovato il “Cateno” di qualche settimana fa: pochi riferimenti al programma e molti attacchi agli avversari politici in questa corsa a palazzo Zanca.

«Centrodestra e centrosinistra? Due facce della stessa medaglia, sono casta dei privilegi. Sciacca? Non è uomo del cambiamento ma adatto a tutte le stagioni. Accorinti? È stata la scelta del meno peggio». Dalla bagarre vengono tenuti fuori Emilia Barrile e Pippo Trischitta. Infine la rivelazione: «Il casinò a Palazzo Zanca era una provocazione, lo trasformeremo in luogo di interesse turistico».

Erano poco più di 200 le persone che si sono riunite, nel pomeriggio di ieri 19 maggio, all’ombra di piazza Duomo, per ascoltare il nuovo intervento pubblico del candidato sindaco Cateno De Luca. Il deputato Ars, anche in questo occasione, non ha risparmiato gli avversari e ha colto l’opportunità per svelare qualche ulteriore dettaglio sul suo programma elettorale.

Contro Bramanti e Saitta

I primi a finire le mirino di De Luca sono i candidati di centrodestra e centrosinistra: «Bramanti e Saitta sono due facce della stessa medaglia. Guardate quanti tra consiglieri comunali ed ex assessori dell’ex deputato Francantonio Genovese sono oggi nelle liste di Bramanti. Le transumanze da sinistra a destra e da destra a sinistra a Napoli hanno una definizione precisa: “Fare ammunina”, che significa fare confusione per far credere agli altri che sta succedendo qualcosa di importante, che sta cambiando qualcosa, mentre in realtà non cambia niente».

«Destra e Sinistra fanno confusione – continua De Luca- fanno finta di litigare per poi ritornare amici come prima e come sempre tenere sotto scacco questa martoriata città».

Il comizio di De Luca parla al popolo e attacca le coalizioni che sostengono Bramanti (centrodestra) e Saitta (centrosinistra): «Da questa città hanno avuto tutto e vogliono sempre di più, non sono mai sazi. Noi diciamo basta e vogliamo dare una svolta».

Contro Renato Accorinti

Il deputato regionale non risparmia critiche anche per il sindaco uscente: «Accorinti sindaco a sua insaputa. Cinque anni fa avete votato il meno peggio – dice De Luca – non avendo altra scelta. È stata una scelta necessaria e disperata, fatta per rompere non per costruire».

«Il giudizio sull’Amministrazione Accorinti – prosegue – può darlo ogni singolo cittadino, basta guardarsi attorno! È forse colpa di “quelli che c’erano prima” se i rami degli alberi sono cresciuti fino a rendere impossibile in molte strade il transito sui marciapiedi? Qualche potatura e qualche riparazione di buche la stiamo vedendo ora a venti giorni dalle elezioni».

Contro il candidato del Movimento 5 Stelle

Infine l’attenzione ricade su Gaetano Sciacca che De Luca definisce “uomo per tutte le stagioni”.

«Il Movimento 5 Stelle parla di cambiamento – prosegue il deputato regionale – ma sbaglia gli uomini che dovrebbero realizzarlo. Penso al loro comportamento all’ARS contrario agli interessi di Messina. Se penso al curriculum di Sciacca, dirigente nominato da Presidenti come Lombardo e Crocetta, nonché al suo rapporto con l’On. Stancanelli mi chiedo: “Davvero questo movimento non aveva facce nuove, competenti e magari più giovani da proporre? Se è così, con tutto il rispetto per i simpatizzanti del M5S, sappiate che da candidati come Sciacca c’è solo da aspettarsi un altro cambiamento solo di facciata o solo in peggio».

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