Lavoro nero e caporalato: multe per 157mila euro tra Messina e provincia

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Sfruttamento di manodopera, lavoro nero e caporalato: è questo il quadro emerso nel corso dei controlli effettuati dall’ispettorato del lavoro di Messina in diverse aziende del capoluogo. L’attività dei Carabinieri ha portato a staccare multe per un totale di 157mila euro.

I Carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Messina, d’intesa con il locale ispettorato territoriale, in sinergia con i militari del comando provinciale dell’Arma, hanno eseguito una serie di accessi nel capoluogo, per verificare il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori nel settore commerciale ed in particolare per contrastare lo sfruttamento di manodopera, il lavoro nero ed il fenomeno del caporalato nelle aziende gestite da cittadini cinesi.

In una delle aziende ispezionate sono stati individuati 6 lavoratori in nero su 6 presenti, dei quali 4 italiani, 1 minore di nazionalità cinese ed 1 filippino. L’attività imprenditoriale è stata sottoposta a sospensione. Due imprenditori, soci amministratori della medesima azienda, sono stati deferiti a piede libero per diverse violazioni in materia di sicurezza e, nel complesso, sono state contestate sanzioni amministrative ed ammende per oltre 157.000,00 euro in danno dei titolari.

Il quadro emerso dalle ispezioni effettuate è quello di un impiego ordinario di maestranze non regolari, non contrattualizzate e, dunque, prive di qualunque forma di tutela sia inerente il rapporto di lavoro che contributiva e previdenziale.

FONTE: Legione Carabinieri “Sicilia” – Comando Provinciale di Messina

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