Luigi Di Maio a Messina: «Dobbiamo vincere per restituirvi le chiavi della città»

luigi di maio a messina per sostenere gaetano sciacca come sindaco di messinaAmministrative 2018. «Nei vostri occhi vedo che c’è voglia di cambiamento» così, ieri sera, in una piazza Cairoli piena di gente ha esordito il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, dallo scorso 1 giugno Vice Premier e Ministro del Lavoro, venuto a Messina per il candidato sindaco Gaetano Sciacca.

Un coro di applausi ha accolto i “big” siciliani del Movimento – tra cui Valentina Zafarana, Alessio Villarosa, Antonio De Luca e Grazia D’Angelo – che, dopo i saluti, hanno lasciato la parola ai protagonisti della serata, Gaetano Sciacca e Luigi Di Maio. Il candidato sindaco di Messina ha ribadito i punti cardine del suo programma: fattibilità e concretezza.

«Abbiamo messo in cantiere tante piccole opere, realizzabili e indispensabili, al posto delle “grandi opere di distrazione di massa” promesse dagli altri candidati – ha dichiarato Sciacca. Il nostro programma è anche vostro, perché l’abbiamo scritto insieme, accogliendo le vostre istanze, le vostre proposte».

Dopo aver ripercorso gli elementi centrali della visione del Movimento per la città dello Stretto, la parola è passata al leader a 5 stelle, alla sua prima uscita come Ministro del lavoro e dello Sviluppo economico: «Siamo al governo e riempiamo ancora le piazze» ha commentato tra gli applausi Luigi Di Maio.

«Le piazze come questa servono non per dirvi che state meglio solo perché ce lo ha detto un numero, ma per chiedervi come state realmente – ha affermato il leader pentastellato. Il nostro grande obiettivo è fare in modo che la mattina vi svegliate e sorridiate non perché ve lo dicono le statistiche, ma perché vostro figlio, o vostro padre, ha trovato lavoro. Gli indici significano poco, oggi incontriamo gente disperata. Voglio migliorare la qualità della vita».

luigi di maio a messina per sostenere gaetano sciacca come sindaco di messinaSul suo doppio ruolo di Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Di Maio ha aggiunto: «Ho chiesto questi due Ministeri perché sono collegati, perché mi permetteranno di lavorare contemporaneamente con chi dà lavoro, le aziende, e con i dipendenti. Ma non solo, tra i nostri obiettivi c’è quello di ristrutturare completamente i centri per l’impiego, che oggi rappresentano un luogo che umilia le persone, per trasformarlo in una fonte di opportunità».

Ma parte dell’intervento del Vice Premier è stato dedicato, come era naturale che fosse, all’accordo di governo, agli ultimi 80 giorni e al lavoro congiunto con la Lega: «Abbiamo cambiato il modo di formare il governo – ha spiegato. Abbiamo deciso prima cosa avremmo fatto e solo dopo a chi sarebbero andati i Ministeri. Ci siamo seduti a un tavolo con una forza politica diversa da noi per trovare dei punti di contatto e mettere su un contratto, ragionando su cosa potevamo fare insieme».

Tra i punti su cui il Movimento 5 Stelle e la Lega hanno trovato un accordo figurano la modifica della Buona Scuola, l’abolizione della legge Fornero, la semplificazione della burocrazia, la green economy, la strategia rifiuti zero, l’acqua pubblica e il taglio dei vitalizi: «In questi 80 giorni il presidente della Camera Roberto Fico ha lavorato a una delibera storica – ha annunciato in proposito Luigi Di Maio. Un provvedimento che, se approvato, porterà al taglio dei vitalizi agli ex-parlamentari».

Infine, il Vice Premier ha lanciato un appello alla piazza, invitando i cittadini a combattere l’astensione che, secondo il leader del Movimento 5 Stelle, è ciò che ha fatto la differenza – in negativo – nelle ultime elezioni regionali. A questo proposito, puntuale il ringraziamento al candidato alle scorse regionali Giancarlo Cancelleri: «Senza l’aiuto di Giancarlo non saremmo al governo, è stato uno di quelli che più ha spinto il Movimento nel corso della campagna elettorale per il 4 marzo – ha commentato Di Maio. Come sempre, le grandi rivoluzioni partono dalla Sicilia, siete stati i primi a darci così tanta fiducia».

«Non so come andranno le elezioni comunali – ha concluso, rivolgendosi direttamente ai messinesi – ma dobbiamo arrivare al ballottaggio per prenderci la città e restituirvene le chiavi».

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