Elezioni Messina. Presunto inciucio Bramanti-Saitta: ecco il botta e risposta fra i candidati

Foto a tre di Antonio Saitta contro Dino Bramanti e Cateno De Luca, elezioni amministrative 2018 messinaSi preannuncia una domenica movimentata a Messina fra i candidati sindaco e il motivo è la denuncia di un presunto “inciucio” tra Dino Bramanti e Antonio Saitta da parte dell’on. Cateno De Luca.

L’accusa di Cateno De Luca

Il candidato sindaco De Luca questa mattina, in un comunicato stampa che riportiamo integralmente, ha affermato:«Inciucio Saitta-Bramanti per fermare l’avanzata di De Luca: a proporre il patto l’ex city manager ‘pendolino’ Emilio Fragale uomo buono per tutti gli schieramenti. La casta del centrodestra e centrosinistra si sta unendo perché un candidato vale l’altro, sono due facce della stessa medaglia e ci temono, ma stavolta l’inciucio non riuscirà. L’ex city manager del Comune Emilio Fragale ha proposto oggi, senza vergogna, l’inciucio, da noi sgamato da tempo, tra Bramanti e Saitta. Avendo profonda conoscenza tanto del Centrodestra che del Centrosinistra, che come sappiamo sono a Messina due facce della stessa medaglia, suggerisce ora l’inciucio tra Bramanti e Saitta per l’inevitabile ballottaggio dal quale Saitta  dovrebbe evidentemente restare escluso. Che dire? Verrebbe da ridere davanti a cotanta faccia tosta se non ci fosse da piangere per l’arroganza di certi potentati che Fragale vorrebbe politicamente orientare. Per la casta un candidato vale l’altro, fanno entrambi parte del sistema temono solo la mia presenza al ballottaggio. Mettiamola sul ridere: al cospetto di Fragale, la prostituzione politica di certi consiglieri comunali di Messina appare come quella delle verginelle che custodivamo il fuoco sacro».

La replica di Emilio Fragale

Parole forti che hanno portato all’immediata risposta di Emilio Fragale: «Ringrazio l’onorevole De Luca per l’attenzione che mi dedica. Niente male per ‘disoccupato politico’. Troppo spazio per uno che ha sempre studiato e lavorato e che, nonostante quasi trentacinque anni di impegno civico, ha ‘solo’ rivestito per neppure venti mesi la carica di Direttore Generale del Comune di Messina e per ancora meno mesi il ruolo di Presidente della Azienda dei Servizi Municipali di Taormina. Registro che trova il tempo per occuparsi delle mie riflessioni. Probabilmente non sa che non faccio parte né di segreteria politica né di segreteria tecnica (che by-passo a pie’ sospinto) del candidato Sindaco professor Bramanti di cui non posso essere mentore, ispiratore, suggeritore per la semplice circostanza che non ho mai avuto il piacere di scambiare una sola conversazione con lo stesso. Prestando una attenzione maggiore scoprirebbe che non espongo mai niente e alcuno se non il mio sguardo (più o meno acuto nonostante astigmatismo, ipermetropia dalla nascita e presbiopia per il tempo che inesorabilmente passa). Tuttavia, questo tempo mi consente di coltivare una straordinaria memoria e di conservare – ancora – tante discussioni dall’era del movimento giovanile della Dc sono al dono di un testo sugli strumenti musicali del Nisi. Non so se la stessa memoria la conserva l’onorevole De Luca, avvezzo a smarrire e/o denunziare il furto di personal computer di enti allo stesso riconducibili, a fare lo spogliarellista, ad omettere nelle sue autobiografie tutti gli incontri, i passaggi, i partiti che ha girato. Ciò a differenza del sottoscritto, che si onora delle proprie amicizie e dei propri itinerari non di rado faticosi, la cui vita politica per costante ammissione non presenta alcuna opacità avendo sempre attestato percorsi come questo “Dc, Ccd, Fi, Margherita, Pd, Fi. Senza dimenticare Patto per l’Italia (breve parentesi elettorale dopo Dc) e Italia Futura (breve parentesi ‘associativa’ prima di ritorno nel Pd). Curriculum trentennale di tutto rispetto … il mio. Rispetto (e forse invidio) chi ha avuto un percorso – diciamo – lineare. Così per me non è stato. Per quale motivo non so spiegare ovvero vi è una sola spiegazione. Ogni qual volta mi sono trovato davanti ad un bivio, ho percorso il selciato meno battuto, quello più impervio, quello più tortuoso. Ciò ha fatto la differenza … anche in politica». Conclude Fragale: «Onorevole De Luca, ma io resto sempre me stesso, le persone le guardo e mi guardano negli occhi, ascolto e so mantenere confidenze, e … nessuno sospetta incontrandomi di doversi guardare da registratori nascosti o dalla formazione di dossier. A sua differenza io ho la forza morale di sapere porgere l’altra guancia ma di non stringere la mano a chi non la merita neppure se guadagna 600.000/00 l’anno ed è deputato … perché io non saluto ne’ pecore ne’ pecoroni».

Il commento di Pippo Trischitta

Pippo TrischittaPrima della replica del candidato sindaco De luca, nel botta e risposta si inserisce un altro aspirante alla poltrona di primo cittadino in queste amministrative 2018: Pippo Trischitta. Il candidato di Messina Splendida dichiara: «Assistiamo nelle ultime ore a inciuci e attacchi, che rivelano soltanto la mancanza di coerenza dei protagonisti di tali tristi siparietti, venuti fuori a più riprese in questa campagna elettorale. Dapprima la conferenza stampa–farsa congiunta di Bramanti con De Luca e le insistenti voci dell’accordo tra i due. Adesso l’invito di Fragale, evidentemente rivolto a chi non è stato categoricamente bandito da un possibile accordo, tra cui un De Luca che risponde stizzito. Per quanto mi riguarda tutti questi sono inciuci tra chi si sente già perdente e, al tempo stesso, teme il mio continuo aumento di consensi, che sicuramente mi porterà giorno 10 al ballottaggio. La gente, infatti, è ormai certa della coerenza che mi contraddistingue dai vari Bramanti, Saitta e De Luca».

La replica di Cateno De Luca

Arriva poi l’ulteriore replica di Cateno De Luca che afferma:«Ancora una volta il buon Fragale mostra il suo vero volto, cioè quello di una persona che è invidiosa anche del guadagno che proviene del duro lavoro e non dalla politica come nel mio caso. Avevo omesso – prosegue De Luca – lo sgradevole episodio che ha registrato il rifiuto del buon Fragale a stringere la mia mano in occasione di un convegno dove entrambi eravamo relatori. Un vero uomo degno di rappresentare le istituzioni non dovrebbe mai far prevalere il proprio egoismo ed il proprio animo avvelenato quando rappresenta le istituzioni nelle varie forme pubbliche. Anche questa occasione è stata utile per far comprendere ai messinesi quali sono i personaggi che devono essere tenuti lontani dalle istituzioni perché rappresentano un vero e proprio pericolo per la pubblica incolumità».

 

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