Presentato questa mattina al Comune di Messina il progetto “Colapesce, dall’esclusione sociale alle imprese sociali”. L’iniziativa è finanziata dal “Programma Nazionale Metro Plus e Citta’ Medie Sud 2021-2027 – Priorità 4, Servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale” nell’ambito dell’Obiettivo Specifico ESO4.8, Azione 4.4.8.2 “Sostegno all’economia sociale come generatore di opportunità”.
Che cos’è il progetto Colapesce di Messina
Si tratta di un intervento pilota del Comune di Messina che vuole promuovere lo sviluppo di imprese sociali, Enti del Terzo Settore (ETS) e workers buyout (WBO) con sede nel territorio comunale o metropolitano e che saranno capaci di generare opportunità lavorative, conoscenza e socialità per persone in condizioni di fragilità.
Il progetto “ME.4.4.8.2.c – Colapesce, dall’esclusione sociale alle imprese sociali” si integra con altri progetti comunali finanziati con fondi pubblici, come BecoME e Neurodiver-city, nonché con iniziative PNRR, PON Inclusione e PINQUA, fornendo alternative lavorative non assistite.
Una svolta per Messina
L’assessora Alessandra Calafiore si è detta emozionata e felice nel presentare il progetto Colapesce di Messina: «oggi presentiamo un metodo, una svolta per Messina. Colapesce richiama il nostro mito identitario, ma rappresenta soprattutto una visione concreta: vogliamo che Messina diventi un laboratorio di economia sociale capace di trasformare le fragilità in opportunità. Esperienze come quella del Birrificio Messina dimostrano che, anche nelle situazioni di crisi, è possibile generare modelli virtuosi di rilancio produttivo e occupazionale. A questa progettazione abbiamo lavorato con una rete forte,in sinergia con il Direttore Generale del Comune e in costante interlocuzione con l’Agenzia per la Coesione, adottando un metodo fondato sulla costruzione di un Distretto di economia sociale. Un percorso condiviso con la rete territoriale: la Camera di Commercio, la Fondazione Horcynus Orca, la Fondazione di Comunità Messina, e con il coinvolgimento di realtà accademiche anche oltre lo Stretto. Colapesce è un progetto di natura nazionale e internazionale. Dobbiamo uscire fuori e realizzare qualcosa che possa far risorgere la città».
Anche il direttore generale Salvo Puccio ha sottolineato l’esigenza del progetto Colapesce di Messina di estendersi anche ad altre realtà oltre quella cittadina.
Gaetano Giunta, presidente della Fondazione di Comunità di Messina ha ricordato come il primo compito della Fondazione è stato quello di mettere insieme una rete molto ampia con due livelli. «Il primo livello è quello di cogestione; il secondo riguarda il partenariato che arriva fino all’America Latina» – ha spiegato.
Progetto Colapesce: l’importanza dell’Università
Il presidente della Camera di Commercio di Messina, Ivo Blandina, ha affermato come la visione del progetto Colapesce di Messina sia coerente con quella della Camera di Commercio. «Riteniamo che l’economia sociale sia un pezzo fondamentale non solo per i profili etici e sociali. Dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo, la tradizione è anche sociale ed economica e la Camera di Commercio ha assunto una responsabilità vera supportando aziende in crisi. Inoltre, ha dato possibilità alle nuove aziende nel recupero di spazi e diminuzione dello svantaggio che non è solo competitivo ma anche sociale» – ha affermato.
Francesco Oliveri professore dell’Università di Messina ha puntato l’attenzione sul ruolo dell’Università. «L’Università è una realtà importante di Messina. La città dello Stretto ha il problema della decrescita demografica perché i giovani vanno via per diversi motivi. Per questo le università devono contribuire a creare opportunità, offrendo competenze di alta qualità, così che i giovani non siano costretti a emigrare» – ha spiegato. Il prof. Oliveri ha inoltre ricordato l’importanza degli stage per gli studenti e l’apertura dell’Università sempre più verso l’internazionalizzazione.
Il progetto Colapesce di Messina e l’alta formazione
Gaetano Giunta ha anche annunciato la nascita di percorsi di alta formazione con la volontà di attirare e trattenere giovani talentuosi. Un primo percorso di sviluppo umano e ambienti relazionali, per favorire coesione sociale e comunitaria; un secondo percorso per management nell’economia circolare, volto a formare risorse umane competenti, innovazione tecnologica e talenti creativi.
«Siamo convinti di avere risorse umane competenti, sistemi territoriali aperti che attirano talenti scientifici e creativi. La Fondazione ha modificato lo statuto creando collettivi di lavoro all’interno che potessero accompagnare strategie di sviluppo umano. Il primo nato è quello di design con Luca Fois. La Fondazione ha come ruolo anche quello di attrarre nuove risorse per stabilizzare il progetto e renderlo internazionale. L’obiettivo è quello di costruire un network mondiale a partire dal Sud del mondo» – ha dichiarato.
I presenti alla conferenza
Alla conferenza di presentazione del progetto Colapesce di Messina hanno poi preso la parola anche i vari partner collegati da remoto. I presenti alla conferenza erano:
- l’Assessora alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore,
- il Direttore Generale Salvo Puccio,
- il Presidente della Camera di Commercio di Messina, Ivo Blandina;
- il prof. Francesco Oliveri in rappresentanza dell’Università degli Studi di Messina nonché Vicepresidente della Fondazione Horcynus Orca;
- il Presidente della Fondazione di Comunità Messina Gaetano Giunta;
- Luca Fois designer, docente del Politecnico e polidesign – direttore dei Corsi di Alta Formazione Design for Toys & Kids e Wine & System Design del Polidesign e membro del CILAB, Creative Industries Laboratory del Polimi, e che realizza la “Design Week”, evento di lancio del progetto.
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