Tirrenoambiente. Il Prefetto sospende il sindaco Bucolo dalla propria carica

discarica mazzarraOggi, il prefetto di Messina, Stefano Trotta, accertata la sussistenza di una causa di sospensione nei confronti di Salvatore Bucolo, sindaco del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea, a seguito della esecuzione nei confronti dello stesso della misura cautelare in carcere, ha attivato gli Uffici Comunali per la notifica all’Organo consiliare, ai sensi e per gli effetti dell’art. 11 del Decreto Legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, dell’intervenuta sospensione del predetto dalla carica di Sindaco.

Ieri, il sindaco Salvatore Bucolo è stato arrestato perché coinvolto nell’inchiesta su Tirrenoambiente.

L’inchiesta, denominata “Riciclo” è stata condotta dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina, su disposizione del Gip del Tribunale di Barcellona, Danilo Maffa.

Le indagini hanno riguardato le dubbie transazioni di denaro tra Amministrazione comunale e TirrenoAmbiente derivanti da un grosso debito che la Società  aveva nei confronti del Comune per non aver pagato le indennità d’impatto ambientale che il sito di stoccaggio comportava per i residenti (il cosiddetto equo indennizzo).

Le somme, circa 2 milioni e 800mila euro, erano rimaste, illecitamente, alla TirrenoAmbiente, che quindi ne poteva disporre liberamente.

La Guardia di Finanza ha inoltre accertato che dal 2007 al 2014 la TirrenoAmbiente avrebbe rideterminato la tariffa per opere di mitigazione ambientale di circa il 50% causando un danno patrimoniale al comune di Mazzarrà di circa 12 milioni e mezzo di euro, come somme mai riscosse dagli altri Comuni che conferivano i rifiuti in discarica.

Per non avere recuperato gli importi dovuti al Comune di Mazzarrà, l’attuale Sindaco, Bucolo, avrebbe ricevuto dagli amministratori pro-tempore della TirrenoAmbiente 33mila euro. Questa somma, sarebbe stata “versata” con un abile sistema di tangenti che ha visto anche il raggiro da parte del primo cittadino dell’anziano parroco della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Il Sindaco, si è appurato dalle indagini, avrebbe indotto il Sacerdote a firmare alcune richieste di contributi alla TirrenoAmbiente Spa per spese inerenti le feste patronali e le iniziative della parrocchia, che venivano poi accreditati sul conto corrente della stessa parrocchia. Bucolo, quindi, provvedeva ad intascare personalmente tali somme.

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