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Operazione “Matassa”: le reazioni da Palazzo Zanca

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C’è sgomento a Palazzo Zanca in seguito alla chiusura dell’operazione “Matassa” condotta dalla Questura di Messina e culminata con 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 9  agli arresti domiciliari. A finire in manette anche il consigliere comunale di Forza Italia, ex capogruppo Pd, Paolo David, accusato di associazione per delinquere allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di corruzione elettorale. Ai domiciliari, invece, Giuseppe Capurro ex esponente del civico consesso.

La notizia è iniziata a circolare in Aula già nella tarda serata di ieri. In Aula, durante la votazione della delibera sul disavanzo, era arrivata l’indiscrezione su un presunto arresto di un consigliere. Questa mattina è poi emerso il nome di Paolo David.

Il presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile, raggiunta telefonicamente, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione e si è detta intenzionata a studiare con scrupolo le carte e le normative. David, infatti, rischia la sospensione dalla carica di consigliere comunale tramite ordinanza del prefetto. In questo caso subentrerebbe il primo dei non eletti nella lista Pd che, ironia della sorte, è Giovanni Cocivera, a sua volta in stato di fermo nell’ambito dell’inchiesta sugli aborti clandestini resa nota ieri dalle forze dell’ordine.

Intanto, l’assessore Daniele Ialacqua affida a Facebook le proprie considerazioni. “Quello che emerge dall’operazione Matassa – scrive sul noto social network Ialacqua –  e’ quello che abbiamo sempre saputo in citta’, quello di cui si vociferava da tempo, quello di cui non avevamo le prove per andare in questura o per metterli sotto processo, ma per una presa di distanza politica si, non c’e’ bisogno di aspettare una condanna in tribunale, ed e’ infatti quello che abbiamo fatto con la nostra esperienza Cambiamo messina dal basso – renato accorinti sindaco, mettendoci contro tutto e tutti compresi ex compagni di viaggio che non hanno capito qual e’ la posta in gioco, il livello dello scontro contro il Sistema, la lotta quotidiana e capillare da condurre. Rilancio l’appello che avevo gia’ fatto ad inizio anno quando erano sempre piu’ insistenti le voci di una sfiducia: mobilitiamoci per difendere una esperienza di governo unica ed irripetibile che ha scardinato il vecchio sistema di potere che per anni ha governato Messina. Aggiungerei all’appello la necessita’ di salvare la nostra citta’ insieme a quella parte di cittadini che non si sono mai rassegnati e non si sono piegati al Sistema. Hasta Cambiamo Messina dal basso – Renato Accorinti sindaco, siempre:-)”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Trischitta. “La notizia ci ha reso attoniti – ha spiegato – mi auguro che il consigliere David dimostri la sua innocenza nelle sedi opportune. Non conosco la vicenda né i reati contestati”.

 

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