Scatta l’Operazione “Traps”: Una banda intascava acconti di oggetti posti in vendita su Ebay e scompariva dalla rete

BOMBARAFERROTruffe on line, 100 tentate, 50 portate a termine, sono state scoperte dai carabinieri del reparto operativo della Compagnia Messina centro, comandata dal maggiore Giovanni Mennella. Quattro persone, tutte messinesi, sono state raggiunte da misure cautelari (2 in carcere, una ai domiciliari) per una quarta solo obbligo di presentazione alla polizia Giudiziaria. Una quinta è irreperibile. Altre 6 sono indagate. Le accuse, a vario titolo, sono di estorsione, favoreggiamento personale, falsità ideologica e violenza privata. Le indagini, avviate nell’aprile 2012, a seguito di alcune denunce presentate in diverse parti d’Italia per truffe scattate attraverso il web, SPARTAhanno permesso di sgominare una banda di giovani specializzati nella truffe on line, con raggiri in tutta Italia.  Intercettazioni telefoniche hanno permesso di accertare che la banda, attiva in diversi quartieri di Messina, accedeva ai siti internet ”Subito.it” ed “Ebay attraverso annunci”ed utilizzava carte Poste Pay e documenti d’identità denunciati quali smarriti, al fine di ottenere account nei due portali di aste on line. Venivano, quindi, messi all’asta oggetti tra i più in voga (iPhone, Mac Book, Bimby etc,) attirando gli acquirenti con prezzi vantaggiosi. I malcapitati versavano un acconto sulla somma pattuita su carte ricaricabili Postepay, sempre riconducibili a documenti d’identità falsamente denunciati quali smarriti, ma non ricevevano mai la merce acquistata. Delle 50 truffe portate a termine, una  ventina sono avvenute sul territorio messinese. Un esempio. All’acquirente di un iPhone, nel 2012, è stato chiesto un acconto di 300 euro su una spesa totale di 500. I restanti 200, gli fu detto,a  consegna avvenuta. Effettuato il versamento dei 300 euro sulla postapay, però, la vittima non ebbe più notizie npè dell iphone, nè del venditore, che non rispondeva più al numero di telefono segnato sul sito.  Le persone colpite dalla misura cautelare, siglata dal Gip monica marino, richeista dal sostituto procuratore Federica rende, sono: Francesco Spartà, 25 anni; Vincenzo Bombara, 24 anni ( per loro il gip ha disposto il carcere). Arresti domiciliari, invece, per Antonino Ferro, 22 anni. Obbligo di presentazione alla P.G. per Walter Piccione, 20 anni.

 

Nelle foto: Vincenzo Bombara,  Antonino Ferro, Francesco Spartà

 

  

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