Imposero riduzione dello stipendio a dipendente. Imputati coatti i titolari dell’Aicon

logo_aiconImputazione coatta, disposta dal gip Salvatore Pugliese, del Tribunale di Barcellona, per Pasquale Siclari e Barbara Siclari, accusati di estorsione ai danni di un dipendente delle società Aicon Resin srl e Aicon Yachts spa. I due, secondo l’accusa, nella qualità di datori di lavoro di Santo Bertè, nel 2010, avevano “proposto” all’uomo una riduzione dello stipendio: dai 2200 euro al mese a 1600.

Il dipendente, secondo quanto espose in successiva denuncia, non accettò la riduzione e, pertanto, da parte dei titolari sarebbero iniziati comportamenti vessatori. In particolare, gli avrebbero inviato una nota formale di contestazione per non avere sufficientemente controllato e coordinato le lavorazioni affidate alle ditte esterne. Tale nota venne poi annullata – sempre a detta del denunciante – nel momento in cui Bertè accettò formalmente la riduzione dello stipendio. Da quì l’esposto- querela che il dipendente inoltrò alla procura di Barcellona

Quattro anni dopo, fu lo stesso Pubblico Ministero, Fabio Sozio, a chiedere l’archiviazione del caso, ritenendo fosse venuta meno l’accusa di estorsione a carico dei due Siclari.

Ma la difesa di Bertè, rappresentata dall’avvocato Bonni Candido, si oppose e ieri il gip Pugliese, rigettata la richiesta di archiviazione, ha restituito gli atti al Pm disponendo che entro 10 giorni formuli l’imputazione nei confronti di Pasquale e Barbara Siclari, che a breve dovranno comparire in udienza preliminare.

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