A Brolo l’ex sindaco e funzionari del Comune sono accusati di aver intascato quasi un mln e mezzo di euro

messina salvatoreTre mutui accesi presso la Cassa Depositi e Prestiti da parte del Comune di Brolo per opere edilizie che con quei soldi non sono mai state realizzate. E’ quanto scoperto da Carabinieri e Guardia di Finanza che hanno arrestato sette persone. In carcere è finito il responsabile dell’area economico finanziaria del Comune di Brolo, Carmelo Arasi, ai domiciliari sono finiti in sei, tra i quali la figlia dello stesso finito in carcere, l’ex sindaco, Salvatore Messina, dipendenti del Comune. Notificate anche tre misure di divieto di dimora nel comune di Brolo nei confronti dell’ex vice sindaco di Brolo e di due dipendenti. Concorso in falso materiale ed ideologico commesso arasida pubblico ufficiale, truffa aggravata per il conseguimento di pubbliche forniture e peculato, le accuse a vario titolo.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Patti, sono iniziate lo scorso anno, a seguito di alcune segnalazioni, e si sono sviluppate su due filoni.
Il primo, ha avuto come oggetto l’accensione di tre mutui alla Cassa Depositi e Prestiti da parte del Comune di Brolo, per mano- sostiene l’accusa- dei responsabili dell’Area Amministrativa, Carmelo Arasi e Costantino Maniaci, per opere edilizie mai realizzate. Le opere in questione sono il Palazzetto dello Sport, le opere di miglioramento sismico per l’edificio della scuola elementare “Centro” di Brolo ed infine le opere di urbanizzazione primaria afferenti località Sirò. I mutui sono stati tutti richiesti e concessi tramite documentazione che tre degli indagati, a vario titolo, hanno indebitamente modificato al fine di ottenere dalla Cassa Depositi e Prestiti elargizioni superiori rispetto a quelle stabilita nelle delibere del Consiglio Comunale, per un valore complessivo di circa 3,2 milioni di Euro.
Inoltre- sempre secondo accusa- venivano falsamente attestati stati di avanzamento lavori tramite la presentazione di dichiarazioni di spesa fittizie in relazione ai quali la Cassa Depositi e Prestiti effettuava i propri versamenti.
Tutto ciò avrebbe comportato un afflusso di denaro nei conti del Comune di Brolo, conti a completa disposizione del responsabile dell’Ufficio dell’Area Finanziaria che, come stabilirebbero le indagini, destinava il denaro in maniera del tutto arbitraria, emettendo mandati di pagamento non supportati da idonei atti autorizzativi e/o con causali false, gonfiandoli negli importi.
Il secondo filone investigativo ha riguardato invece come questo denaro sia stato arbitrariamente utilizzato e distribuito a favore di persone fisiche e associazioni sportive. Qui emergono le figure dell’ex sindaco di Brolo, Salvatore Messina, dimessosi nel novembre 2013,dopo aver ricevuto l’Informazione di Garanzia quale persona indagata, e di numerosi altri beneficiari.
Le due società sportive beneficiarie delle somme illecitamente distratte – Volley Brolo e Volley Mar Tirreno – sono tutte riferibili all’ex sindaco.
L’ex primo cittadino ha ricevuto, inoltre, anche versamenti di denaro sui propri conti che non trovano giustificazione in alcun atto, prelevando, con l’aiuto di un collaboratore compiacente, sotto forma di anticipo, denaro contante per migliaia di Euro senza aver mai giustificato o rendicontato le spese sostenute con fatture.
Lo stesso Arasi- a detta degli inquirenti – ha emesso mandati di pagamento ideologicamente falsi a proprio favore appropriandosi indebitamente di circa 380mila Euro.
In questo meccanismo di pagamenti non autorizzati è riuscita ad entrare anche la figlia di Arasi, Rossella, che nel triennio 2011-2013 avrebbe percepito indebitamente circa 100mila Euro. Gli altri destinatari di denaro sono Santa Caranna, Antonella Campo, Giuseppina Di Leo e due indagati sottoposti a divieto di dimora.
Le indagini sono state effettuate attraverso intercettazioni telefoniche, e spulciando tutta la documentazione relativa a tutte le movimentazioni di denaro.
Per la completa definizione delle responsabilità, inoltre, è stato necessario sviluppare articolati accertamenti bancari, eseguiti nei confronti del Comune di Brolo e di tutti i soggetti coinvolti nelle attività fraudolente, così ricostruendo i flussi di denaro in entrata – relativi ai finanziamenti percepiti dall’ente locale mediante i tre mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., nel periodo dal 2011 al 2013, per l’esecuzione di opere mai realizzate – e quelli in uscita dal medesimo Comune nello stesso periodo. Da qui sarebbe venuta fuori l’esistenza di un articolato sistema di frode, secondo l’accusa messo in atto da amministratori e funzionari del Comune di Brolo, i quali attraverso una serie ripetuta di falsi materiali ed ideologici in atti pubblici si sarebbero appropriati indebitamente di denaro pubblico per circa 1.400.000,00 euro. Il danno patrimoniale è stato calcolato nel totale, sia alla Cassa Depositi e Prestiti che al Comune, in oltre 3.200.000,00 euro (pari all’importo complessivo dei mutui concessi).
In carcere è finito Carmelo Arasi, ai domiciliari Salvatore Messina, Costantino Maniaci, Santa Caranna, Antonella Campo, Giuseppina Di Leo e Rossella Arasi. Divieto di dimora nel Comune di Brolo per Mario Messina, Carmelo Gentile e Francesca Mondello.
Nel totale sono 15 le persone indagate.

(nelle foto: in alto Messina, in basso Arasi)

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